Palio, il giuramento

08 giuramento palio

Secondo tradizione è stata la Corte Ducale a presentarsi per prima, nella piazza del Castello Estense, per regalare al pubblico il primo grande momento di spettacolo.

L’episodio racconta di una vicenda scabrosa, con un marito deciso a reclamare il suo diritto di giustizia, nei confronti della moglie che avrebbe dispensato ad altri, le sue amorevoli attenzioni. Il risultato però è che, a volte, le parole sagaci di una gentile dama, possono salvarle la vita, l’onore e fors’anche riscrivere le leggi.

La natura come lode a Dio. E’ quanto ha proposto il Rione San Benedetto. La morte che non fa paura, ma che si trasforma in un mezzo attraverso il quale, l’anima può essere in diretto contatto con lui ed una poesia che invita all’amore per la natura come mezzo per amare Dio.

Re Artù è il personaggio principale del Ciclo arturiano ed ispiratore del ciclo bretone, presentato dal Borgo San Luca che, attraverso le parole della scrittore Candido Serafino Bontempi, fa rivivere alla Corte, i fasti di Camelot.

La Contrada del Borgo San Giovanni è stato invece protagonista di una rivisitazione del dramma estense di Ugo e Parisina. Ugo, imprigionato, invoca il perdono non per lui, ma per Parisina, dimostrando ancora una volta, l’amore che prova per lei.

Ha riadattato una novella del Decameron di Giovanni Boccaccio, il Rione Santo Spitiro, che l’ha riproposta all’interno dei festeggiamenti per il rientro del Duca Borso dal suo viaggio a Roma, per l’investitura papale.

Una disputa a carte, una diatriba che vede contrapporsi due fazioni astutamente pilotate da un ambiguo figuro: il Mazziere. E’ l’incipit della rappresentazione del Bporgo San Giacomo, che parte dal gioco per giungere a considerazioni filosofiche sulla vita.

Lo spettacolo del Rione Santa Maria in Vado, trae ispirazione da alcune suggestive evocazioni letterarie, contenuti in alcuni componimenti elegiaci, dedicati alla principessa Eleonora d’Aragona, in procinto di partire da Napoli, per raggiungere Ferrara dove l’attendeva il suo novello sposo, il duca Ercole I d’Este.

Una nobile madre va raccontando alla sua bambina ciò che successe a due sorelle di umile stirpe, accusate di stregoneria e processate per orribili crimini, nel 1470. E’ stata la rappresentazione del Rione San Paolo e ciò che la bimba coglierà, le farà sembrare di vivere un sogno spaventoso, un incubo.

A chiudere la straordinaria serata, il Borgo San Giorgio che narra dalla morte di Leonello alla decisione del senato ferrarese di fargli succedere Borso d’Este che si trova in preghiera con la sua Corte, nella Delizia Estense.

%CODE%

Un pensiero su “Palio, il giuramento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *