Palio, la benedizione dei ceri con Monsignor Negri – VIDEO

Un colpo d’occhio da brividi.

E’ quello che presentava venerdì sera, la Cattedrale di Ferrara, in occasione del rinnovarsi dell’appuntamento con la Santa Messa, nel corso della quale l’Arcivescovo di Ferrara e Comacchio, Mons. Luigi Negri, ha benedetto i quattro palii, oggetto del desiderio dei contradaioli, ha accolto i rappresentanti delle otto contrade che riprendendo l’offerta delle antiche congregazioni di arti e mestieri, hanno portato i ceri all’altare, che hanno preceduto l’iscrizione di Borghi e Rioni alle corse in piazza Ariostea, con i rispettivi Patroni che hanno giurato di battersi con lealtà ed onestà.

 

 

Le otto contrade del Palio di Ferrara, si sono ritrovate sul sagrato della Cattedrale, facendo poi ala alla corte del Duca Borso che, per prima, ha oltrepassato il volto dei leoni, raggiungendo il proprio posto a ridosso dell’altare. E’ quindi toccato ad una rappresentanza delle Contrade, riempire gli altri banchi di quello che è il principale luogo di culto della città. Tanti naturalmente anche i ferraresi e soprattutto turisti che, tra emozioni, stupore e ammirazione si sono lasciati coinvolgere nella grande festa di popolo che ha dato il via ufficialmente, alle manifestazioni del Palio nel mese di maggio.

Di grande spessore è stata l’Omelia pronunciata da Mons. Negri che, dopo aver esortato tutti a vivere il Palio come un evento che apre la vita alla grandezza e alla sanità della tradizione, regalando nuove energie intellettuali e morali, ha indicato la necessità di costruire una civiltà certamente diversa da quella in cui viviamo, magari meno disumana, meno segnata dall’orrore della violenza o dell’egoismo indiscriminato. “Costruite una civiltà – ha detto infine Mons. Negri – che sappia accogliere le diversità senza esclusioni, ma con l’impegno a maturare un cammino comune nel quale tutti, quelli che integrano e quelli che sono integrati, devono accettare di vivere con un minimo reale di ordine e di corrispondenza”. Al termine della cerimonia, mentre i palii che si contenderanno le Contrade l’ultima domenica di maggio, in piazza Ariostea, sono rimasti esposti in Cattedrale, la Corte Ducale, i quattro Borghi ed i quattro Rioni sono usciti per tornare alle rispettive sedi, accolti dai calorosi applausi dei presenti.

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