Palio, le emozioni del Giuramento – VIDEO

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L’appuntamento per tutti i figuranti era alle 20 alla Porta degli Angeli o, come qualcuno impropriamente sostiene, alla Casa del Boia.

Da lì’, come avviene ormai da quando è stato abbandonato corso della Giovecca, l’imponente Corteo Storico, composto da oltre mille personaggi al seguito del Duca Borso, tra dame e cavalieri, uomini d’arme e di chiesa, gente di città e dei borghi, popolani e bambini, musici e sbandieratori, alle 21 si è mosso ed ha percorso quella strada, corso Ercole I d’Este, che l’intera Europa ci invidia per quanto può raccontare del patrimonio artistico e culturale che è proprio della città di Ferrara.

Il Corteo, quasi sommerso dall’affetto e dal calore del pubblico entusiasta per lo spettacolo che gli sfilava davanti agli occhi, ha raggiunto il cortile del Castello, prima di uscirne per presentarsi sulla piazza. In testa i gonfaloni del Comune e della Provincia, che precedevano i quattro Palii e poi la Corte Ducale che ha offerto al suo Duca la riproposizione del mito di Admeto, re di Fere, e della sua sposa, Alcesti. Una tragedia di Euripide che invita a riflettere su virtù, rispetto e rapporto tra familiari e con gli dei.

A seguire Borgo San Giacomo, vincitore della corsa dei cavalli lo scorso anno, che ha raccontato di Tersicore, musa della danza e della passione che nutriva per lei, Messer Guido, studioso di corte e di come, infine, la danza abbia tracciato il destino di una nuova coppia. Ha fatto quindi il suo ingresso il Rione Santa Maria in Vado, vincitore della corsa delle asine nel 2013. La sua rappresentazione si è ispirata alla Orphei Tragoedia, con la messa in scena della contrapposizione tra il mondo Georgico delle Driadi, ninfe degli alberi e quello ferino e feroce delle Mènadi.

Il vincitore dei putti della passata edizione, Rione Santo Spirito, ha raccontato dell’avventura di un gruppo di giovani, del loro viaggio, come straordinaria metafora della vita e fonte di inesauribile di esperienze. A firmare il quarto spettacolo, il Rione San Benedetto che lo scorso anno ha trionfato nella corsa delle putte. Protagonista della sua performance è Polìfilo che, rievocando un sogno complesso ripercorre le vicende, gli stati d’animo ed il significato, della sua personale storia d’amore, fino al drammatico epilogo.

Nelle occasioni di festa, è il racconto del Borgo San Giovanni, il Duca d’Este incaricava Scalchi e Cerimonieri di allestire sontuosi banchetti, per dimostrare il potere e la ricchezza posseduta. In particolare, si fa riferimento ad una cena del 20 maggio, giorno di San Bernardino, realizzata a Belfiore, da Cristoforo di Messisbugo. Il Rione San Paolo, ha affidato alla narrazione di due illustri letterati dell’epoca rinascimentale, Pietro Bono degli Avogari e Flavio Biondo, lo stretto legame tra astronomia e mitologia con la rievocazione del mito di Orfeo ed Euridice.

Il combattimento tra il paladino Orlando e il gigante musulmano Ferraù è stato al centro della proposta del Borgo San Giorgio, estrapolato dal prezioso codice estense, intitolato La Spagna o “Imprese di Carlo Mango”, il poema cavalleresco commissionato per il Duca Borso d’Este nel 1453 e tutt’oggi custodito nella biblioteca Ariostea. A chiudere la serata, è stato il Borgo San Luca, con Galeotto Pico della Mirandola e la consorte Bianca Maria d’Este che hanno ricordato la festa in occasione delle loro nozze avvenute sia a Ferrara che a Mirandola. Dalle loro parole hanno preso forma figure eteree e mitologiche, eroi, ninfe, Dei e cavalieri senza paura che si sono sfidati in tornei con lance e cavalli.

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Un pensiero su “Palio, le emozioni del Giuramento – VIDEO

  • 20/05/2014 in 9:40
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    La sera del corteo bisognerenne tenere sempre le luci accese alla Porta degli Angeli. Due anni fa, la sera prima del terremoto, l’Associazione Arch’è aveva tenuto aperta la Porta degli Angeli per la mostra documentaria ” Il palio moderno alla Porta degli Angeli”. la torre illuminata aveva un effetto estremamente scenografico.A volte non sappiamo valorizzare il nostro patrimonio artistico.

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