Paolo Calvano: il mio PD tra Ferrara, Cento e Comacchio

Paolo Calvano
“Ho scelto di presentare ufficialmente la mia ricandidatura a Cento perché qui il centrosinistra ha ottenuto una vittoria importante, e perché Cento è il simbolo di una comunità che, dopo il terremoto, ha saputo non perdersi d’animo e ripartire”.

“A Comacchio abbiamo perso le elezioni amministrative perché abbiamo mancato di coraggio; abbiamo voluto riproporre una candidato del passato, e gli elettori ci hanno voltato le spalle”.

“Dobbiamo affrontare una serie di priorità, e tra queste c’è sicuramente il lavoro: dobbiamo rendere il nostro territorio accogliente per le imprese, favorire nuovi investimenti e nuova occupazione”.

Sono alcuni dei punti fermi che Paolo Calvano, segretario provinciale uscente del Partito democratico, pone alla base della propria ricandidatura, lanciata a Cento dopo essere stato ad Argenta a rendere omaggio al sepolcro di Don Minzoni.

Tra le priorità da porre in primo piano, la creazione di un ambiente favorevole all’impresa.

Quanto alle alleanze: niente larghe intese con il centrodestra; difficili, almeno in città, alleanze con rifondazione comunista e comunisti italiani; più probabile invece un’alleanza positiva con Sinistra ecologia e libertà. Ma la questione più importante, secondo Calvano, è aprire a un confronto diretto con i cittadini delusi dalla politica nazionale.

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