Papa: “Disoccupazione e solitudine, i mali più gravi”

papa francescoUna lunga intervista a Papa Francesco, rilasciata una settimana fa ad Eugenio Scalfari e pubblicata oggi su Repubblica, ci conferma a chiare lettere quello che ormai tutti, cattolici e non pensano, e cioè che il papato di Bergoglio è destinato a cambiare profondamente il volto della Chiesa Cattolica, a partire dalla forza non solo simbolica del suo rifiuto a risiedere in Vaticano.

Telefona personalmente a chi soffre e si affida a lui per trovare consolazione, usa con disinvoltura gli strumenti della comunicazione mediatica, non tanto le forme più spettacolari, ma quelle, come le lettere ai giornali, e adesso l’intervista, come quella rilasciata una settimana fa ad Eugenio Scalfari e pubblicata oggi su Repubblica, che gli permettono di parlare, di spiegare, di farsi capire. Annuncia una Chiesa cattolica rinnovata e vicina agli ultimi, a chi soffre, coglie nella società italiana e opulenta, il male prodotto da un crescendo degli egoismi messi in circolazione ed esaltati da quello che lui stesso definisce “liberismo selvaggio”.

Parla di amore per il prossimo, come segno più vero di fede, di uguaglianza fra gli uomini figli di Dio, della necessità che gli Stati intervengano per correggere le diseguaglianze più feroci, parla della crisi profonda che attraversa la società moderna in tutto il pianeta e dice a chiare lettere che si tratta di una crisi non soltanto economica ma sociale e spirituale. IL suo impegno nel dialogo con i non credenti , dialogo avviato dal Concilio Vaticano II poi ripetutamente interrotto o spento è la motivazione di questo rapporto con il giornalista scrittore, fondatore del quotidiano La Repubblica. L’intervista pubblicata oggi sembra l’inizio di un percorso di comunicazione che avrà altre tappe. Il papa parte dai mali di cui la società oggi soffre, sono mali- dice – più vistosi nei vecchi e nei giovani, gli uni privati di cure e di compagnia; i giovani di lavoro e di speranza, e coglie, nella generazione odierna schiacciata sul presente, la causa di molte difficoltà e sofferenze, non ultima l’incapacità di progettare il futuro, di costruirsi un avvenire, una famiglia. papa_francesco_1Problema che accomuna politica, economia, laicità, come riconosce Scalfari, con l’ impegno di una fede che si traduce nella concretezza del quotidiano, che per papa Francesco sembra essere la missione più forte della Chiesa.

Francesco di nome e di fatto, questo Papa piace perché , mentre non deroga dalla dottrina, è disponibile a confrontarsi, non lancia anatemi, offre comprensione edialogo. Piaccia o meno alle sfere vaticane, da cui il pontefice ha preso le distanze fin dalla sua elezione, decidendo di vivere, non in Vaticano, ma nella residenza di Santa Marta, l’aspetto più rivoluzionario di questo Papa argentino è l’impegno messo in atto in questi mesi ad ogni sua dichiarazione, come nei suoi comportamenti pubblici, nel proporre una Chiesa vicina agli umili, meno Vaticanocentrica, poco interessata al potere, ma dedita a servire gli uomini seguendo la parola di Cristo.

Non è poco, per l’uomo più potente del mondo cattolico!

Dalia Bighinati

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