Parco Delta del Po – progetto LIFEEL per la conservazione dell’anguilla specie a rischio di estinzione

L’anguilla europea (Anguilla anguilla) è una specie a rischio di estinzione, tanto che dagli anni ’70 la popolazione europea si è ridotta di quasi il 99%. Le cause sono molteplici e intervengono in diverse fasi del complesso, e per alcuni aspetti misterioso, ciclo biologico di questo animale: dalla pesca eccessiva alle dighe lungo i fiumi, dal cambiamento climatico alle specie aliene.

Per la conservazione dell’anguilla europea, l’Ente Parco in collaborazione con l’Università di Ferrara, si occupa della conservazione di questa specie da molti anni. Da quest’anno inoltre, il Parco è partner del progetto LIFEEL, finanziato dalla Comunità Europea con lo strumento LIFE (LIFE19 NAT/IT/000851), il primo progetto europeo per la conservazione dell’anguilla, concepito a scala dell’intero bacino del Fiume Po. Nell’ambito di questo progetto, a partire dal mese di novembre 2021 fino al 2023, è previsto il rilascio di almeno 1000 esemplari da parte del Parco per permetterne il ritorno al Mare dei Sargassi, il sito riproduttivo delle anguille europee, a quasi 10’000 km di distanza dalle nostre coste. Il primo rilascio del 2021, avvenuto il 10 novembre, ha visto la liberazione di un centinaio di esemplari, cosi come la seconda giornata avvenuta il 16 novembre. Seguiranno altri due eventi di liberazione delle anguille, indicativamente a fine novembre e a dicembre, prima delle festività natalizie.

Gli esemplari rimessi in libertà sono tutti contrassegnati con marche esterne di colore verde recanti un numero progressivo e il riferimento al sito web di progetto. La marcatura degli animali permette di identificare le rotte migratorie, attraverso le segnalazioni raccolte in caso di cattura o ritrovamento.

Se viene avvistato o catturato un esemplare con la marcatura, è necessario segnalarlo sul sito del progetto https://lifeel.eu/ (cliccando sul logo “LIFEEL ALERT”) o contattare il dott. Mattia Lanzoni (Università di Ferrara) alla mail [email protected] o il prof. Oliviero Mordenti (Università di Bologna). Per la segnalazione è utile fare una foto dell’animale ed annotare il numero dell’etichetta. Una volta annotati i dati, è necessario rilasciare l’esemplare in libertà per assicurarne la riproduzione e per aumentare l’efficacia della raccolta dati che si sta effettuando.

È possibile restare informati sul progetto consultando il sito ufficiale o la pagina Facebook LIFEEL, oppure iscrivendosi alla newsletter (sul sito www.lifeel.eu trovate tutti i riferimenti).

 

 

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