Parlamento Europeo: quali affinità fra i Gruppi politici europei e i Partiti italiani?

parlamento strasburgo europaCome sono dislocati nell’attuale Parlamento i partiti italiani rispetto ai nove Gruppi politici del Parlamento europeo e quali sono le ipotesi per il prossimo quinquennio’
I rappresentanti eletti al Parlamento europeo non si raggruppano per nazionalità, ma per gruppi politici, formazioni che si distinguono tra di loro per orientamento politico e che hanno il ruolo fondamentale di contribuire a formare una coscienza politica europea ed esprimere la volontà dei cittadini dell’Unione.

Ogni gruppo dev’essere composto da un minimo di 25 deputati, che devono essere eletti in almeno un quarto degli Stati membri. Sebbene vengano spesso assimilati ai partiti politici nazionali, i gruppi politici europei non equivalgono a partiti politici transnazionali, ma sono soltanto gruppi formati da deputati che appartengono a partiti politici nazionali, che hanno scelto di raggrupparsi in base all’affinità politica.

A questi aderiscono i deputati eletti negli Stati membri dell’Unione europea. Nell’attuale legislatura i partiti italiani si sono inseriti nei sgg gruppi: la Lega: attualmente fa parte di ENF ( Europa delle nazioni e della libertà) insieme a Marine Le Pen in Francia; il Movimento 5 Stelle nel 2014 si è iscritto a EFDD  (Alleanza per  la democrazia diretta in Europa), provando poi a passare senza successo ad ALDE (Democratici e liberali per l’Europa ).
La collocazione storica del Partito Democratico è quella dei Socialisti, di Forza Italia è quella del Partito Popolare Europeo. Fratelli d’Italia è nel Gruppo dei Conservatori e riformisti europei, la Sinistra nel GUE, (Sinistra Unitaria Europea).

Più Europa fa riferimento ai radicali che si sono sempre schierati con ALDE. (Liberali e Democratici per l’Europa). Per tutti questi ultimi partiti l’ostacolo è lo sbarramento del 4%
Per prevedere i possibili cambiamenti, che si potranno avere dopo le prossime elezioni europee, bisogna fare riferimento ad alcune indicazioni emerse dalla campagna elettorale .

Salvini spera di poter riunire sotto un unico gruppo tutta la destra fondendo così ENF (Europa delle Nazioni e delle Libertà), gruppo di estrema destra, euroscettico e promotore del conservatorismo nazionale con ECR (Conservatori e Riformisti Europei): euroscettici e anti-federalisti, gruppo di centrodestra fortemente conservatore e con il EFDD (Gruppo Europa della Libertà e Democrazia Diretta) di destra, euroscettico e dichiaratamente populista.
Il Movimento 5Stelle  ha annunciato l’ intenzione di formare un nuovo gruppo in Europa unendo altre forze euroscettiche che però non vogliono apertamente schierarsi a destra o a sinistra.
Giorgia Meloni – Fratelli d’Italia, insieme a Fitto, se dovesse farcela a superare la soglia di sbarramento, ha annunciato la adesione a ECR (Conservatori e riformisti europei e Movimento  Politico cristiano d’Europa).

Per + Europa si prevede di nuovo la collocazione in ALDE (Liberali e Democratici per l’Europa), centrista ed europeista, di estrazione liberale e moderata.

Non si dovrebbero avere cambiamenti per le collocazioni storiche di PD e Forza Italia.
Con i sondaggi che indicano una crisi per il PPE e i Socialisti, le forze euroscettiche di destra e sinistra mirano ad aumentare in queste elezioni la propria rappresentanza nel Parlamento Europeo.

Tuttavia il blocco popolari-socialisti-liberali dovrebbe mantenere la maggioranza, con il PPE primo gruppo come numero di deputati, che dovrebbe così indicare il prossimo presidente della Commissione Europea, che comunque dovrà ottenere una maggioranza assoluta nel Parlamento Europeo.

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