Partiranno a fine ottobre in città le riprese del docu-film dedicate ‘Lucrezia Borgia D’Este

Ieri è stata presentata nella sala degli Arazzi, del Palazzo Municipale di Ferrara la nuova ‘docummedia’ prodotta da Mardi Gras. Dagli autori de ‘La Signora Matilde. Gossip dal Medioevo’ e de ‘Il Conte Magico’ (14° posizione Cinetel nel giugno-luglio 2019), “Lu’ Duchessa d’Este. Fama e infamie di Lucrezia Borgia” è il nuovo film targato Marco Melluso e Diego Schiavo, che racconta l’appassionante storia di Lucrezia Borgia d’Este, donna tormentata da scandali e pettegolezzi, e per secoli ritenuta simbolo di crudeltà e amoralità.

Lucrezia, in realtà, è stata vittima degli spregiudicati giochi di potere della sua famiglia. Solo una volta divenuta duchessa di Ferrara, Lucrezia ha avuto modo di dimostrare il suo valore. Durante la terribile guerra contro Venezia sfoggia tutta la sua capacità diplomatica e di governo e regge da sola il Ducato. In seguito, si dimostra abile imprenditrice: investe i suoi averi nella costruzione di argini di fiumi e in un’incredibile opera di bonifica, rendendo coltivabile un’area di oltre 25.000 ettari, l’equivalente di 36.000 campi da calcio, risollevando così le finanze dello Stato, duramente colpite dalla guerra. Inoltre, da quando arriva a Ferrara, fa restaurare e costruire chiese e conventi.

Per questi motivi e per il suo enorme senso di giustizia e di rispetto per i Ferraresi, Lucrezia vince i pregiudizi e le maldicenze che l’avevano preceduta e si conquista l’appellativo di “Madre del popolo”.

Il film, attraverso una narrazione avvincente, contemporanea e non convenzionale, in grado di creare un forte legame emotivo con il grande pubblico nazionale ed internazionale, intende raccontare in maniera brillante e pop un momento fondamentale della storia d’Italia e d’Europa, e si avvale anche di un cast di primissimo piano. La protagonista del film è la straordinaria Lucrezia Lante Della Rovere, che condivide con Lucrezia Borgia il nome, ma, soprattutto, è discendente di Giulio II, al secolo Giuliano della Rovere, il papa che commissionò a Michelangelo gli affreschi della cappella Sistina. Acerrimo nemico dei Borgia, Giulio II ne ha decretato la rovina.

Lucrezia Lante della Rovere è accompagnata sullo schermo dal brillante Tullio Solenghi, attore e doppiatore che non ha bisogno di presentazioni. Assieme daranno vita ad un racconto ambientato ai giorni nostri, dove la narratrice Lucrezia Lante della Rovere si muoverà per le terre del ducato estense scoprendone la bellezza e le eccellenze nell’arte, nell’architettura e nella cucina e sottolineandone appeal e fascino turistico. Lucrezia Borgia è stata infatti un’amante della cultura e ha accolto alla sua corte un vero e proprio cenacolo di poeti e umanisti tra i quali Ludovico Ariosto, Pietro Bembo, Gian Giorgio Trissino e Ercole Strozzi. Ma non basta: è stata anche una delle donne più eleganti del cinquecento, vantando un guardaroba sontuoso e di lussuose fattezze. Famosa anche per la raffinatezza dei gusti, ha ispirato numerose ricette e leggende legate al cibo. Ad esempio, si narra che ai suoi capelli si siano ispirati per la creazione delle tagliatelle e delle coppiette di pane. A lei si deve anche la fortuna del panpapato e della salama da sugo, ancora oggi eccellenze della cucina ferrarese.

Attraverso il racconto della vita di Lucrezia Borgia, il film intende anche far riflettere su victim blaming e slut shaming, fenomeni estremamente attuali che colpiscono le donne e di cui già Lucrezia Borgia fu vittima durante la sua vita.

Le riprese avranno luogo a partire da fine ottobre e proseguiranno nei mesi successivi e si svolgeranno tra Ferrara (Castello Estense, le piazze Trento e Trieste e Ariostea, il teatro Comunale, le sale del Palazzo Ducale Estense – oggi sede del Comune di Ferrara), i territori del ducato estense (le Delizie di Belriguardo, del Verginese e della Mesola); Modena – le Gallerie Estensi – e Bologna.

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