Parto in acqua: da febbraio possibile anche a Cona

05 cona parto acqua

Il S.Anna di Cona è di fatto il primo ospedale dell’Area Vasta, (comprende Bologna, Imola e Ferrara) ad utilizzare la tecnica del parto in acqua. Nell’ex ospedale di Corso Giovecca in acqua dal 2003 si faceva solo il travaglio: le vasche idonee per il parto non si potevano impiantare per ragioni legate alla struttura, ma con il trasloco del S.Anna a Cona, questa procedura, attuata per la prima volta in Francia trent’anni fa, ora si stata completata. Diversi i vantaggi del parto in acqua, tra questi la riduzione delle contrazioni durante il travaglio e l’arrivo alla vita meno traumatico per i neonati

A Cona, sede pratica del corso di laurea in Ostetricia, dal 14 febbraio, con il parto in acqua, sono già nati 49 bambini. Una tecnica impossibile da applicare in caso di parto prematuro o parto oltre termine.

La tecnica del parto in acqua, che porta alla luce la figura dell’ostetrica in grado di esprimere il proprio ruolo in piena autonomia.

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