Pastificio di Bondeno: guai superati?

Se il pastificio non entrerà in funzione entro la fine del 2014 il progetto si potrebbe bloccare e gli investitori se ne andrebbero via”. E’ forse il passaggio più delicato dell’intervento del Presidente di Finbieticola, al consiglio comunale straordinario di Bondeno, richiesto dall’opposizione, avente all’ordine del giorno la riconversione dell’ex zuccherificio.

Dopo l’ultima campagna del 2005 gli accordi sulla riconversione partiti nel 2007 hanno portato all’attuale progetto di realizzare un pastificio nell’area dove sorgeva l’impianto saccarifero. Poi è arrivata la notizia sullo slittamento di sei mesi del progetto. Finbieticola ha ribadito che, nonostante le difficoltà dettate della crisi, il nuovo crono-programma è stato sottoscritto per mettere la prima pietra quanto prima.

L’area dell’ zuccherificio, bonificata di Finbieticola, è stata suddivisa con un piano particolareggiato in tre parti: uno residenziale e due di tipo industriale. In quest’ultimo è prevista la costruzione dello stabilimento dove verranno creati anche 300 posti di lavoro.

A relazionare in consiglio sono stati i tecnici e commercialisti di Enunplan, la società svizzera che lavora con Progenal, investitore finale del progetto, che hanno spiegato le motivazioni del ritardo. Ancora però non si conosce il nome della società che costruirà il pastificio: Finbieticola spiega che l’atto notarile verrà siglato il 30 di settembre, ma non convince l’opposizione.

A crescere è anche la preoccupazione, e lo si è visto dalla partecipazione al consiglio, non solo dei 15 lavoratori in cassa integrazione che saranno assunti nel nuovo impianto, ma anche delle imprese di artigiani che su quell’area i lavori li hanno già realizzati ma che non sono ancora stati pagati.

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