Patto di Roma: I farmaci come diritto di tutti, non privilegio di pochi

Sono 33 i punti chiave del Patto di Roma,  approvati all’unanimità dal G20 dei ministri della Salute il 5 e 6 settembre scorsi. Obiettivo: vaccinare almeno il 40% della popolazione globale entro la fine del 2021

ministro Speranza

“Portare i vaccini in ogni angolo del mondo e agevolarne la produzione in tutti i territori” con questa dichiarazione il ministro Roberto Speranza, ha annunciato la chiusura della due giorni che ha riunito a Roma, nella cornice dei Musei Capitolini, i ministri della Salute del G20.

“La pandemia da COVID-19 continua ad avere un impatto profondo sulla salute umana a livello mondiale, con un alto costo di vite umane, e ha rivelato debolezze nei sistemi e servizi sanitari, nell’informazione e nell’istruzione. Ha minato i mezzi di sussistenza delle persone, aumentato la carenza alimentare e la malnutrizione, scosso le nostre economie, ostacolato i viaggi e il commercio internazionali, ed esacerbato le disuguaglianze e disparità esistenti tra i Paesi e all’interno di essi, conducendo all’aumento dei livelli di povertà, fame, malattia e mortalità. La pandemia sta avendo effetti sulla salute mentale e sul benessere, a causa dell’isolamento, dell’aumento della disoccupazione, della carenza alimentare, dell’aumento della violenza su donne e ragazze e dell’accesso limitato all’istruzione come anche ai servizi sanitari, compreso la salute sessuale e riproduttiva. La pandemia e le sue conseguenze socioeconomiche hanno un impatto sproporzionato su donne e ragazze, persone anziane, persone con disabilità, giovani, bambini, come anche sui più poveri e vulnerabili. 4. LA pandemia ha innescato rischi enormi per il conseguimento dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e i suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). “(Patto di Roma)

Sono alcuni dei punti chiave del Patto di Roma con cui si è chiuso il summit dei ministri della Salute del G20, che si è svolto il 5 e 6 Settembre a Roma ai Musei Capitolini. Secondo il ministro Speranza, sono quattro i punti fondamentali del documento:

Sostegno alla campagna di vaccinazione in tutti i paesi del mondo, in modo che nessuno resti indietro;

Condivisione dell’approccio One Health considerando esseri umani, animali e ambiente come unico sistema;

Massima attenzione al benessere e alla salute mentale;

Nuova stagione straordinaria di investimenti sui servizi sanitari nazionali e rilancio dell’impianto universalistico.

Di qui il proposito, messo nero su bianco, ma da tradurre in politiche concrete, di ridurre le diseguaglianze, insostenibili sul piano della salute e soprattutto del contrasto a Sars Cov 2, fra Paesi ricchi e Paesi poveri.

 

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