Pd Ferrara: tra autofinanziamento e volontariato

pd“Le feste sono la vera risposta all’eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti” dicono i vertici del Pd ferrarese che ringraziano i tantissimi volontari, che lavorano per intere settimane.

“Un esempio importante che crea momenti in cui la comunità si riconosce anche quando da Roma arrivano segnali non sempre chiari” concludono al Pd di Ferrara.

Dagli ingressi al magazzino, dalla tombola al ristorante, dallo spazio balera a quello dei dibattiti. Varia dai 100 ai 150 il numero dei volontari che, a turno, feriali e feriale week end compresi, rendono possibile la realizzazione delle feste del Pd allestite ed organizzate a Ferrara. Tra loro il decano dei volontari ferraresi, il 75enne Romano Rossignoli.

Dagli spazi dedicati alle tombole, che possono contare l’impiego di una trentina di persone, alla ristorazione che prevede figure specifiche come cuochi, camerieri, lavapiatti, addetti alle griglie, ‘sparecchiatori’ e baristi. E poi i volontari per sistemare sedie, pedane e pulizia dei palchi.

In queste ore si chiude la festa provinciale al Barco ma si sta allestendo ‘rosso di sera’ all’ippodromo che si protrarrà sino al 29 luglio. Anche qui si punta su ristorazione e divertimento per portare alla festa anche il pubblico di concerti rock, pop, blues e ovviamente il ballo liscio.

Le feste, dicono i vertici del Pd ferrarese, sono la vera risposta all’eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti. Un esempio importante che crea momenti in cui la comunità si riconosce.

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