Pensioni: in attesa della quota 100

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Torniamo a parlare delle legge di Bilancio che prevede anche in materia pensionistica Quota 100, riforma pensionistica che prevede la possibilità di andare in pensione a 62 anni, con 38 anni di contributi versati.

Al momento si tratta di una bozza, ma vediamo comunque quali dovrebbero essere le novità.

Sarebbe minima la quota di pensione a cui i lavoratori, accedendo a Quota 100, dovrebbero rinunciare, una quota pari al 16%

E’ una delle più recenti dichiarazioni del sottosegretario del lavoro, Claudio Durigon. L’esponente dell’esecutivo, sul tema di Quota 100, durante un’intervista, ha spiegato come “uno studio dell’Inps, effettuato su una busta paga media di pensione di 1.500 euro, il non percepito per i minori anni contributivi sarebbe pari al 16% netto massimo, fino al 2% iniziale di un anno”.

Quota 100 è una delle novità inserite nelle legge di bilancio 2019, in materia pensionistica. Entrerà in vigore ad aprile ed è stata pensata per coloro che hanno 62 anni, con 38 anni di contributi versati e sono dipendenti del settore privato, mentre i dipendenti pubblici dovranno attendere luglio, fissando un preavviso di almeno 6 mesi da comunicare alle pubbliche amministrazioni.

Quota 100 sarà sperimentale per il triennio 2019-2021. In tre anni saranno stanziati dal governo rispetto alle pensioni e alle misure previdenziali 21 miliardi di euro.

Il provvedimento contiene però anche altre novità previdenziali: la proroga di un anno per l’APE Sociale ed Opzione Donna estesa alle lavoratrici nate entro il 31 dicembre 1959 (dipendenti) o 1958 (autonome), con sconti sugli scatti delle aspettative di vita. E c’è anche un nuovo incentivo all’esodo, previo accordo sindacale, per i lavoratori a cui mancano al massimo tre anni dalla quota 100 (per assumere personale giovane).

“Abbiamo dato un primo impulso positivo al mercato in uscita, ha ribadito il sottosegretario per dare po’ di vigore all’entrata nel mondo del lavoro. La bozza del decreto, già resa pubblica, nei prossimi giorni sarà approvato dal consiglio dei ministri.

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