Pere, buone prospettive per la qualità

peraSembrano buone le prospettive per la qualità delle nostre pere Igp, nonostante si prospetti un calo di produzione. A dirlo è OI Pera.

448.000 tonnellate, il 13% in meno rispetto al 2015 e il -12% sulla media del periodo 2011-2014: un volume produttivo inferiore solo nel 2012.
Sono queste le previsioni della produzione di pere in Emilia-Romagna per la campagna 2016/2017, secondo un’indagine svolta da Cso Italy per conto di OI Pera, l’organizzazione Interprofessionale il cui comitato di coordinamento si è riunito nei giorni scorsi a Ferrara.
Le superfici in piena produzione in Emilia Romagna, dove si concentra quasi il 70% della coltivazione delle pere italiane, sono tuttavia valutate sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno: a fronte di un lieve. rafforzamento di Abate Fetel e della più giovane Carmen, sono stimati in diminuzione gli investimenti in piena produzione di altre varietà come Decana, Conference e Kaiser mentre risultano costanti le superfici di William e Santa Maria.
Stimate in calo, sul fronte produttivo, le rese di Abate Fetel, che con circa 220mila tonnellate previste in Regione, segna una riduzione del 14% sul 2015; anche per William si prevede un calo del -11%, così come per Conference con un  -13%. Ancora più consistenti le diminuzioni invece per Santa Maria  con -25%, Decana -17% e Kaiser -19%.
La qualità ad oggi si presenta molto buona, con un prodotto di pezzatura sostenuta, grazie al minor numero di frutti presenti sulle piante e al positivo andamento climatico nei mesi di maggio e giugno che ha favorito il buon sviluppo dei frutti.
“La nuova annata commerciale, viste le stime, si presenta senza dubbio positiva – dichiara Gianni Amidei Presidente dell’OI Pera – queste produzioni si ritiene possano essere facilmente assorbite dal  mercato, considerata l’entità della domanda di prodotto degli   ultimi anni. Ritengo pertanto – conclude Amidei- che l’analisi finale dei dati in nostro possesso induca ad essere ottimisti sui risultati ottenibili dalla prossima campagna.”
Intanto OI Pera ha deciso di indicare un calibro minimo di raccolta (fissato sopra i 60 mm) per la pera Conference. L”obbiettivo è quello di salvaguardare il mercato di questa varietà con una offerta di qualità e di valore elevato.

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