Peruffo (FI Ferrara): “Stop polemiche su mascherine e presunta immunità ferrarese”

Paola Peruffo

“Penso che sulla vicenda delle mascherine donate dal Comune di Ferrara si sia oggettivamente superato il senso della misura, con un eccesso di polemiche fuori luogo, considerando il momento. Il nemico comune, oggi, è la pandemia e dovremmo diffenderci stando tutti dalla stessa parte, seppur a debita distanza”.

Così inizia la riflessione di Paola Peruffo di Forza Italia Ferrara. Ecco il suo intervento integrale:

Parlo innanzitutto da farmacista, da persona, cioè, che per vari giorni ha avuto il problema di dover andare al lavoro senza alcuna protezione perchè le mascherine per lungo tempo non state reperibili presso alcun fornitore e nessun ente aveva provveduto a preservarle per le farmacie, come per altre categorie di operatori costretti a stare a contatto con persone potenzialmente malate.

Un problema avvertito anche da molti cittadini a cui è stato chiesto di difendersi dal virus stando in casa, salvo che per necessità stringenti.
A fronte di queste carenze il Comune di Ferrara ha reperito ciò che ha potuto e in tempi strettissimi. Quelli distribuiti non sono, come è stato detto in più occasioni, presidi medici, ma una tutela minima per non infettare gli altri.

Fa molto male, soprattutto a noi consiglieri che abbiamo perso ore e ore a imbustarle, vedere che alcuni cittadini le gettano a terra o le distruggono deliberatamente.

È possibile ci siano stati problemi e disguidi nella consegna, ma è altrettanto vero che sappiamo da oltre un mese che gli assembramenti sono vietati e pericolosi: sta nella responsabilità di ciascuno di noi, in ogni contesto, dal ritiro di una mascherina alla spesa settimanale, stare a debita distanza degli altri, per reciproco rispetto.

Ci tengo poi a chiarire altri due concetti, tra loro legati: indossare qualsiasi tipo di mascherina non vuol dire poter uscire liberamente, quasi fosse un lasciapassare. Ricordiamoci che i sacrifici che stiamo facendo sono tesi a non ammalarci e a superare più in fretta possibile da questa emergenza.
L’altra mia preoccupazione è che le voci di “Ferrara immune al coronavirus” possano spingere molti nostri concittadini a sentirsi più forti della pandemia. Non è così. Ci sono fattori ancora in fase di studio, tra cui le minori occasioni di interazione con l’esterno da parte di questo territorio, che hanno fatto sì che qui il virus incidesse in modo inferiore.

Ci sono comunque tante persone della città e della provincia ricoverate in ospedale e altre, purtroppo, che hanno perso la vita. Non illudiamoci che sia facile mettere la parola fine su questa piaga che non guarda in faccia a nessuno, men che meno i confini.

5 pensieri riguardo “Peruffo (FI Ferrara): “Stop polemiche su mascherine e presunta immunità ferrarese”

  • 03/04/2020 in 16:26
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    Io vorrei solo sapere se proteggono o se non servono a nulla perchè quelle ritirate da mia figlia in farmacia sono peggio di quelle consegnate dalla protezione civile a Milano che furono così duramente contestate dal governatore Fontana e soci questa storia mi puzza di lotta politica…..cosa di cui noi cittadini in questo momento faremo volentieri a meno grazie……

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  • 03/04/2020 in 18:13
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    Sono contrario a questa consegna di mascherine con protezione pari a quasi zero, non per il
    gesto e neppure per polemiche, ma per la spesa.
    Era il caso di spendere (sulla stampa compare 110.000 euro) una cifra importante per mascherine che hanno lo stesso valore di un pezzetto di carta o di stoffa davanti alla bocca ????
    Non si poteva risparmiare la spesa della stampa del logo del comune di Ferrara ??? .
    Era il caso di far muovere tanta gente che forse sarebbe potuta stare a casa ??
    Opinione personale di
    Ferruccio Fornasini

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  • 04/04/2020 in 1:49
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    Si sapeva già da febbraio che non erano DPI.
    Lo stampatore Grafica Veneta Spa, avete capito bene non una azienda farmaceutica certificata, delle mascherine made in VENETO reclamizzate da Luca Zaia come una geniale idea contro l’epidemia Covid-19, alla domanda se il prodotto è stato testato specificatamente sul coronavirus, Grafica Veneta Spa risponde negativamente:

    “siamo solo una stamperia, abbiamo risposto a un’esigenza, per essere più sicuri psicologicamente”.

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    https://www.ildolomiti.it/politica/2020/zaia-lancia-le-mascherine-made-in-veneto-che-pero-non-sono-state-testate-sul-coronavirus-e-non-sono-nemmeno-dispositivi-di-protezione-individuale
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  • 04/04/2020 in 19:18
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    Le mascherine in dotazione alla popolazione sono mascherine che danno protezione contro le droplet cioè le goccioline che si emettono parlando e respirando quindi hanno una loro funzione se le usiamo tutti. Certamente non sono fatte per filtrare virus che sono fermati solo da filtri particolari, però una loro utilità ce l’hanno

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  • 06/04/2020 in 12:49
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    pretesto mascherine per fare attività di propaganda politica
    esponendo i cittadini, attraverso una ridicola corsa in auto in giro per la città , al rischio contatto ed elusione del protocollo..
    in veneto, le stesse mascherine, sono state recapitate a casa, consegnate nella buca della posta se assenti..eppure sempre di lega si tratta

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