Pesca di frodo, maxi sequestro di reti e pesce da parte della Polizia Provinciale – VIDEO

Sei quintali di pesce liberati, tra siluri, carpe e carpe erbivore, con anche una trentina di chili di Breme, oltre a 400 metri di reti abusive sequestrate.

È questo il bilancio dell’intervento congiunto di Polizia provinciale e un volontario dell’Unione pescatori estensi (Upe.), impegnati in un servizio nel comune di Jolanda di Savoia a tutela della fauna ittica.

La Polizia provinciale era stata allertata a seguito dell’avvistamento di numerosi sugheri di reti a tramaglio sulla superficie del Canale Leone, è così partito subito un intervento di recupero delle reti, che erano prive di contrassegni, ma che per alcune caratteristiche erano riconducibili a quelle usate dai pescatori di frodo rumeni.

Un’azione durata oltre tre ore, al termine della quale sono stati recuperati 18 tratti di tramaglio lunghi dai 20 ai 25 metri ciascuno, e gli oltre sei quintali di pesce, subito dopo liberato.

“Ringrazio per la preziosa attività svolta dal volontario – dice il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli – a difesa del rispetto delle regole e della legalità nel campo della pesca. Questa vuole essere – ha aggiunto – anche una risposta, coi fatti, a chi, scrivendo frasi minacciose sui muri di campagna, com’è successo di recente, possa pensare di intimidire, spaventare o fermare l’attività della Polizia provinciale”.

Un pensiero su “Pesca di frodo, maxi sequestro di reti e pesce da parte della Polizia Provinciale – VIDEO

  • 19/05/2017 in 23:06
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    3 h di lavoro della polizia sono equiparabili al danno meno il costo delle reti da pesca ? Considerato che le sanzioni non vengono mai pagate quanto ci rimette il cittadino = stato. ? Urge pene di recupero compresi lavori quasi socialmente utili da espletare nell’ambito naturalistico.

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