Petrolchimico, Adl Cobas: “Il massimo ribasso soffoca i lavoratori della logistica”

Una busta paga più snella, dal 2013 mancano all’appello fino a 2500 euro all’anno, turni di lavoro massacranti, continue deroghe al contratto ma sopratutto cercare di contrastare il meccanismo del massimo ribasso nell’aggiudicazione degli appalti.

Sono alcuni dei punti sollevati dalla protesta che questa mattina il sindacato autonomo ADL Cobas ha organizzato davanti all’ingresso del petrolchimico di via Marconi di Ferrara.

Una protesta partita dai lavoratori della logistica che lavorano dentro a Versalis spa, per conto di una cooperativa di Mantova, l’Unione Carrelisti che dal 2013 si è aggiudicata l’appalto dentro all’azienda del petrolchimico e che poi è entrata in crisi nell’autunno del 2015 creando non pochi problemi ai suoi lavoratori.

Il sindacato Adl Cobas questa mattina dunque ha voluto portare all’attenzione dei media e anche della politica locale, a sentire le ragioni di questi lavoratori c’era anche la consigliera del Movimento Cinque Stelle, Ilaria Morghen, il problema di chi lavora per questa cooperativa, circa 80 dipendenti che dal 2013 si sono visti inesorabilmente abbassare il livello di qualità del lavoro oltre che della busta paga.

Il sindacato autonomo, che rappresenta un quinto dei lavoratori della coop, ha chiesto inoltre la convocazione urgente di un tavolo di trattativa in cui oltre alle forze sindacali siedano anche i vertici della coop di logistica ma anche Versalis spa.

“Il problema non è solo la crisi – dice il portavoce del sindacato, Stefano Re – ma anche il fatto che la logica degli appalti dati con il meccanismo del massimo ribasso non può più funzionare perché è un meccanismo che va a discapito solo dei lavoratori”.

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