Petrolchimico. E-R, Lombardia e Veneto chiedono convocazione tavolo al Governo

Lo spettro della chiusura del cracking di Marghera e quindi lo stop delle materie prime a Versalis e Lyondell Basell continua ad aleggiare sul petrolchimico di Ferrara.

Tre regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, chiedono un incontro al Governo.

Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto chiedono ai ministri dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e della transizione ecologica Roberto Cingolani la convocazione di un tavolo per la chimica. Scendono in campo anche le tre regioni su cui insistono gli impianti legati al cracking vicino a Venezia. Al petrolchimico di Ferrara, ma anche a Ravenna e a Mantova infatti ci sono le aziende che beneficiano delle materie prime inviate da Marghera.

Dopo le preoccupazioni espresse da lavoratori e sindacati di Lyondell Basell e Versalis e dal Comune di Ferrara attraverso il sindaco Alan Fabbri, ora anche le regioni intervengono sulla vertenza petrolchimico.

L’assessore allo sviluppo economico dell’Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, chiede la convocazione “di un tavolo della chimica per affrontare tutte le tematiche emerse dopo gli incontri effettuati nelle tre regioni in merito allo sviluppo e agli investimenti sui petrolchimici”. “Data l’importanza che la chimica riveste per il Paese” aggiunge Colla, “abbiamo deciso di portare il confronto ai tavoli ministeriali al fine di concordare formalmente tutte le garanzie sul futuro delle attività e dell’occupazione nel settore”.

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