Petrolchimico: torce di nuovo in funzione

Sono entrate nuovamente in funzione, questa notte, le torce di sicurezza del petrolchimico di Ferrara, a pochi giorni dall’ultimo episodio di questo tipo, avvenuto nella tarda serata di sabato.

Le torce del polo petrolchimico entrano in funzione nel momento in cui si manifestano delle irregolarità negli impianti di produzione: nel caso specifico, è andato in blocco uno delgi impianti di Basell, l’impianto detto spheripol. Le torce entrano in funzione per bruciare e quindi disperdere i gas che al momento del blocco si trovavano all’interno degli impianti: propilene, etilene e butene, materie prime per la produzione di plastica per prodotti di uso comune, medicale ed alimentare.

Queste le spiegazioni che fornisce la società Basell, proprietaria dell’impianto, in una nota sintetica che aggiunge: le torce sono entrate in funzione a mezzanotte e 45, le operazioni di messa in sicurezza sono durate circa 40 minuti, le autorità competenti sono state correttamente informate.-

Ora si tratta di capire le cause del blocco: Basell che parla di disservizio strumentale. In sostanza, qualcosa non ha funzionato bene; probabilmente – come abbiamo già spiegato in un servizio di ieri – c’è un componente hardware, forse la scheda elettronica di un computer, che produce dei malfunzionamenti. Si lavora per individuarla, questa causa.

Nella nota, Basell risponde implicitamente anche alle preoccupazioni di Luigi Gasparini, il medico ambientalista secondo cui, le torce potrebbero aver bruciato non solo le materie prima coinvolte nella produzione della plastica ma anche i catalizzatori aggiunti per facilitare le reazini chimiche.

Basell ribadisce oggi; nelle torce finiscono unicamente Propilene, etlilene, e butene, i componenti da cui la pastica prende forma.

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