PGF: arrivati gli atleti dall’Ucraina

I ginnasti, ospitati nelle strutture messe a disposizione dalle istituzioni ferraresi, potranno allenarsi negli impianti del Palagym

Ieri era la giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e per la pace, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU per ricordare l’inaugurazione dei primi Giochi Olimpici Moderni.
Per coincidenza e segno del destino cominciava anche la parte “pratica”; del progetto di Accoglienza Sportiva della delegazione Ucraina di Ginnastica Artistica, voluto e attuato dalla Palestra Ginnastica Ferrara A.s.d., supportata da una fantastica rete che si è attivata e si sta attivando per renderlo possibile.
I 22 componenti della delegazione Ucraina di ginnastica artistica sono stati accolti, tra gli aeroporti di Linate ed Orio al Serio, dal tecnico della serie A Claudio Pasquali, dal consigliere palestrino Mirko Rimessi e dall’interprete ucraina Oksana, a bordo di un pullman della Polizia di Stato, che è stata di fondamentale aiuto in questo tratto del viaggio. Insieme a loro anche altre due ginnaste che invece andranno in Romagna, ospiti della Ginnastica Riccione, che si è attivata a sua volta per accogliere alcuni atleti.
La delegazione verrà ospitata presso Palazzo Giglioli, soluzione resa possibile grazie all’interessamento di
Angela Travagli Assessore del Comune di Ferrara e dalla disponibilità della Provincia e del suo Presidente Gianni Michele Padovani. Singolare che questa location del centro Storico di Ferrara fosse stata restaurata alcuni anni fa per ospitare la sede in Italia del Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo, andando quasi a chiudere un cerchio del destino.
I ginnasti ucraini, tra cui Illia Kovtun oggi uno dei più forti ginnasti al mondo, potranno continuare ad allenarsi, in serenità, presso il Palagym “Orlando Polmonari” di Ferrara, dove già venerdì è prevista la visita del Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia cav. Gherardo Tecchi.
Le storie di questi ginnasti e delle loro famiglie già si intersecano con la quotidianità che ascoltiamo dai media e ora voglia raccontarvi quella dell’ultimo nome che si è aggiunto alla lista, un ragazzo arrivato da solo all’aeroporto di Bergamo. Doveva essere anche lui del gruppo ma, da oltre 20 giorni, non si sapeva più nulla di lui, ma nei bunker delle persone normali il telefono non prende così bene. Il suo nome è stato quindi depennato. Poi pochi giorni fa ecco che torna il segnale, giusto il tempo per accordarsi. La sua Città, poco a nord di Kiev, non c’è più, distrutta dalle bombe. C’è la possibilità di infilare tutto quel che è rimasto in un trolley, prendere un torpedone, infilarsi tra i bagagli, perché altro posto non c’è e sperare che l’aviatore russo la sua bomba la lanci un po’ più in là. 26 ore stipato così, con la sola speranza di varcare il confine con l’Ungheria. Da lì il treno fino a Bratislava, meno di due ore di volo e finalmente l’Italia come la luce in fondo al tunnel. Il tutto a neppure 18 anni. Vi abbiamo raccontato una storia ambientata in Europa, nel 2022. Trent’anni dopo Sarajevo, e neppure quello ci è servito. Chi crede nello Sport come ponte tra i popoli, non può proprio accettare tutto questo.
Il sito della Palestra Ginnastica Ferrara www.pgf-fe.com ha una sezione apposita sul progetto in cui vengono continuamente aggiornate le iniziative connesse e il crescere della rete di solidarietà che l’Associazione sta mettendo assieme, consapevole che solo con l’aiuto e la generosità di tanti si raggiungono obiettivi importanti come questo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.