Piano anti smog, case più fredde per una settimana

Aria irrespirabile in questi giorni sulla pianura padana, tanto che oggi in Regione si sono riuniti i 21 comuni capoluogo per mettere a punto alcune misure straordinarie per far fronte all’emergenza inquinamento che saranno in vigore da domenica 5 a domenica 12 febbraio.

traffico inquinamento
Foto dal web

Riscaldamento entro i 19 gradi nelle abitazioni e negli uffici pubblici, e i 17 nelle attività produttive e artigianali; divieto di utilizzo di camini aperti (alimentati con legno, pellet, cippato); potenziamento dei controlli sulla circolazione dei veicoli nelle città. Sono le misure straordinarie, previste di norma allo scadere del 14° giorno consecutivo di sforamenti, che però verranno anticipate su tutto il territorio regionale, e anche a Ferrara, per far fronte all’emergenza inquinamento in atto in Emilia-Romagna e in tutta la Pianura padana.

Lo ha deciso oggi a Bologna la cabina di regia, convocata dall’assessore all’ambiente Paola Gazzolo, composta dai 21 Comuni capoluogo e con più di 30 mila abitanti. Tali misure si affiancheranno alla domenica ecologica confermata per il prossimo 5 febbraio in 28 Comuni. Un incontro a seguito del quale nel primo pomeriggio il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani ha emesso l’ordinanza che impone queste misure di emergenza.

E’ stato un incontro molto positivo, ha detto l’assessore regionale Gazzolo, di fronte a una situazione oggettivamente eccezionale, con superamenti dei valori limite anche di 4 e 5 volte, abbiamo condiviso un pacchetto di misure coordinate sul territorio regionale, alle quali diverse Amministrazioni hanno già deciso di affiancarne altre, omogenee per area geografica – ha spiegato Gazzolo – dal 2001 è in atto una progressiva riduzione dei superamenti e delle soglie di inquinamento, ma l’emergenza in atto dimostra che non bisogna abbassare la guardia”.

Secondo l’attuale Piano aria, quando il limite giornaliero di Pm10 viene superato per 14 giorni consecutivi in una provincia, si possono applicare misure emergenziali aggiuntive nei Comuni capoluogo e con più di 30 mila abitanti. La decisione odierna di anticipare questi provvedimenti al decimo giorno, nasce dalla necessità di fronteggiare una situazione critica con picchi di Pm10 particolarmente elevati su tutto il territorio regionale, dovuti a un fenomeno di inversione termica, vale a dire la presenza di uno strato d’aria calda che scorre sullo strato d’aria più fredda, schiacciando verso il suolo tutti gli inquinanti.

Ferrara non è tra le province in cui si sono registrati i valori peggiori in questi ultimi 10 giorni, la città con i dati più allarmanti è Bologna. Un miglioramento della situazione è previsto tra domenica e lunedì per l’arrivo di una perturbazione che dovrebbe favorire un rimescolamento dell’aria.

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