Piano della sanità fino al 2014

Saltari durante il Consiglio

Concentrare le specialità per dare una risposta più sicura e completa. Questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’intervento del direttore generale dell’Ausl di Ferrara Paolo Saltari che nella seduta del Consiglio Provinciale ha parlato della riorganizzazione dei servizi socio-sanitari in provincia di Ferrara per il triennio 2012-2014.

Meno strutture, ma con un numero maggiore di servizi, garantirebbero dunque la soluzione ideale, in un momento storico in cui è necessario far fronte anche ad investimenti economici più limitati.

Secondo alcuni dati forniti da Saltari, peraltro, il numero di chirurgie a disposizione è spropositato rispetto alle esigenze – questo grazie al successo che terapie preventive quali lo screening hanno avuto – mentre il sostegno per aggiornamenti e sicurezza di macchinari all’avanguardia è possibile se concentrato su un numero limitato di strutture, eliminando sprechi o esuberi.

Qualità ed economia, dunque, le parole chiave del direttore generale dell’Ausl che hanno inevitabilmente aperto un ampio dibattito in Castello tra maggioranza ed opposizione. Quanto impiegherebbero a raggiungere Cona, il Delta, Argenta o Cento i cittadini residenti in Comuni privati di ospedale? E quali effettivi risparmi permetterà questa ristrutturazione?

Un’insieme di domande, comprese quelle relative al futuro del San Camillo di Comacchio, nel momento storico in cui sta proseguendo l’atteso trasferimento dal Sant’Anna di Corso Giovecca allo stabile di Cona.

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