Piano povertà distrettuale: approvate nuove azioni

Dagli anni antecedenti alla crisi fino ad oggi, in Italia il numero di poveri è aumentato del 182%. A dirlo è il “Rapporto Caritas 2018 su povertà e politiche di contrasto”.

Rapportandoci al nostro territorio, a maggio 2018, i Servizi Sociali del Distretto Centro Nord di Ferrara, hanno istruito e inoltrato complessivamente quasi 1.000 domande tra Sia (Sostegno all’Inclusione Attiva), Rei (Reddito di Inclusione) e Res (Reddito di solidarietà), di cui 721 su Ferrara, Masi Torello e Voghiera e 230 sui restanti Comuni del Distretto, ovvero Copparo, Tresigallo, Formignana, Jolanda di Savoia, Berra e Ro.

Per far fronte alle situazioni di disagio, sono state presentate in municipio, alla presenza dell’assessore alla Sanità/Servizi alla Persona del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, del direttore del Distretto Centro Nord Renato Cardelli e di Cristiano Benetti in rappresentanza dei Servizi socio-assistenziali dell’Unione Terre e Fiumi, una serie di azioni, approvate per il Piano Povertà distrettuale. Il Piano indica interventi per complessivi 914.029 euro composti da un finanziamento nazionale di 664.178 euro ed uno regionale di 249.851 euro, compresi fondi nazionali specifici per le persone senza fissa dimora.

Quattro i punti essenziali: un rafforzamento degli sportelli sociali nel Comune di Ferrara, in particolare in aree periferiche ad alta densità abitativa; un rafforzamento del Servizio Sociale Professionale; interventi e servizi per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, tra cui tirocini, sostegni e contributi economici; un progetto di accoglienza per persone senza fissa dimora.

Infine, verrà attivata un’unità di strada che, in alcune serate della settimana, possa fornire supporto alle persone incontrate ed orientarle verso la rete dell’accoglienza e dei servizi.

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