Pier Paolo Pasolini: un intellettuale “in direzione ostinata e contraria”, conferenza all’Ariostea

Appuntamento presso la Biblioteca Ariostea domani, venerdì 11 marzo alle 17,  con la conferenza di Paolo Veronesi su Pier Paolo Pasolini: un intellettuale “in direzione ostinata e contraria”. Introduce Cinzia Romagnoli.

“L’intervento avrà principalmente a oggetto le analisi e le riflessioni che Pasolini ha formulato sulla società in cui si è trovato a vivere. Si metteranno insomma in luce le sue critiche al capitalismo imperante e la sua reazione intellettuale a una realtà perversa e omologante che riteneva ormai inarrestabile. Navigando tra le numerose forme espressive da lui praticate si privilegerà quindi il pensiero elaborato da Pasolini sulla società contemporanea, mediante l’esame delle sue prese di posizione critiche sul presente e sul potere. Ne emerge la figura di Pasolini quale originale sismografo del contemporaneo e dei suoi smottamenti, un intellettuale non facilmente inquadrabile entro gli schemi tradizionali, sempre controcorrente, impegnato nel suo ruolo di coscienza critica e di pedagogo, senza timore di suscitare scandalo o di essere oggetto di attacchi (anche fisici). In questa chiave si porranno anche in luce alcune costanti degli strumenti linguistici e tecnici da lui utilizzati per forgiare le proprie critiche e sviluppare il proprio esame della realtà, a prescindere dai numerosi mezzi espressivi in cui si è cimentato”.

Paolo Veronesi è Professore Ordinario di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara. Ha pubblicato tre monografie, numerose curatele e ancor più numerosi articoli sulle principali riviste di Diritto costituzionale. Tra i suoi interessi si annoverano gli studi sulla dinamica dei poteri e sui problemi derivanti dai loro rapporti patologici (a questo tema, oltre a numerosi articoli, ha dedicato le monografie “I poteri davanti alla Corte”, edita da Giuffrè nel 1999 e “Colpe di Stato”, Franco Angeli 2017), nonché gli approfondimenti di carattere biogiuridico sui legami tra l’azione del potere e i corpi degli individui (si v., in particolare, la monografia “Il corpo e la Costituzione”, Giuffrè 2007). È Condirettore della rivista BioLaw Journal e di GenIus – Rivista di studi giuridici sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Ha collaborato, con una sua voce dal titolo “Lo statuto costituzionale del corpo”, al Trattato di Biodiritto, curato da Stefano Rodotà.

 

 

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