Pinacoteca: una firma per conservare la pittura ferrarese – VIDEO

E’ una firma fra la Fondazione Cassa di Risparmio e Gallerie Estensi che di fatto riconferma che, per altri dieci anni, le 109 opere della pittura ferrarese del Rinascimento rimarranno in deposito presso la Pinacoteca di Ferrara che si trova a Palazzo dei Diamanti.

Una firma insomma che sigilla un patto fra queste opere e la città di Ferrara.

L’accordo è avvenuto questa mattina, in Pinacoteca per l’appunto fra la nuova direttrice delle Gallerie Estensi, Martina Bagnoli e il presidente della Fondazione Carife, Riccardo Maiarelli.

Un accordo che sancisce che le opere di proprietà della fondazione rimarranno a titolo di deposito nella Galleria di Ferrara, e tutte insieme. Un’assicurazione in più, in un futuro incerto anche per la Fondazione Carife, al vincolo che già c’è e messo dallo Stato tempo fa su queste opere affinché rimangano a Ferrara e che di fatto rendono completa la narrazione dello svolgersi della pittura ferrarese che va dal Cinquecento, con sale da poco restaurate, ricche di opere del Garofano e del Dosso, fino al Settecento…

Nel corso della conferenza tenuta con i giornalisti inoltre è emerso anche il tema di quale sarà la sede definitiva della Pinacoteca Nazionale. Non è escluso che dopo diversi lavori di messa in sicurezza che riguarderanno il Palazzo dei Diamanti e il Castello, la stessa pinacoteca possa trasferirsi nel monumento principe della città e lasciare più spazio ai Diamanti per le mostre di Ferrara Arte. La direttrice Bagnoli, al momento non è in grado di fare delle previsioni certe sul futuro della stessa pinacoteca

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