Più turismo con i “naturisti”

naturistiIl Consiglio regionale del Veneto ha dato il via libera al “Riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista”, quello che molto più prosaicamente, si definisce “nudismo”.

Si tratterebbe di un provvedimento atteso da molte associazioni di naturisti e agenzie turistiche che, da tempo, richiederebbero spazi e strutture ricettive che, finalmente, vedranno riconosciuto e regolamentato, lo svolgimento di tale pratica come, peraltro, avviene già nel resto d’Europa.

Il provvedimento prevede alcuni punti essenziali, in particolare che la Regione riconosca le finalità turistico-ricreative del naturismo e che questo sia consentito liberamenmte, purchè in aree appositamente destinate e accessibili soltanto a a coloro che condividono tale pratica. Queste aree dovranno essere adeguatamente segnalate. La loro gestione infine, potrà essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni riconosciute che ne garantiscano il buon funzionamento ed una corretta fruizione.

Un pensiero su “Più turismo con i “naturisti”

  • 03/02/2014 in 12:54
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    Che ci siano spazi per i naturisti è un bene per, ritengo, una migliore qualità della vita.
    Non solo, oltre agli interessi economici, s’ impara a rispettare il prossimo, se stessi e la natura in varie forme comprendendo pure una migliore educazione sessuale ai nostri figli (io ho avuto due figlie).
    I bambini per natura non provano vergogna per il loro corpo ed essa viene loro inculcata nel vedere che certe parti del corpo sono sempre coperte anche quando non esiste un vero motivo come quello di fare il bagno al mare vestiti che per tutti dovrebbe essere ridicolo. Padre Nicola Giandomenico in passato noto portavoce dei Francescani d’Assisi diceva ” Lo scandalo, l’offesa alla morale dipende solo dal rapporto con gli altri. Si può stare anche vestiti totalmente e scandalizzare le persone che sono intorno a noi così come si può anche stare nudi e non scandalizzare. E’ il rapporto con gli altri e con l’ambiente che fanno lo scandalo”.
    Quando i bambini si liberano dei vestiti (specialmente in casa) e vengono puniti per questo o viene detto loro che ciò è sbagliato, è male o addirittura che è indecente stare nudi, viene loro instillato il senso di vergogna. Poi crescendo ascoltando gli adulti e vedendo certi programmi televisivi cresce in loro una forte curiosità verso il nudo che porta verso i 9 e 10 anni (spinti anche dai loro amici od amiche e genitori assenti) a vedere i video pornografici di facile accesso in Internet o CD.
    E così una percentuale molto alta di loro, stando a statistiche che ho letto. circa il 30% prima dei 14 anni, inizia ad avere rapporti sessuali prematuri che creeranno poi, a molti di loro, numerosissimi problemi di vario genere nella loro vita.

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