Due anni di condanna per il consilgiere Lodi

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Oggi la sentenza per il consilgiere comunale di Ferrara, Simone Lodi accusato di corruzione. Il collegio della I° sezione penale del Tribunale di Ferrara, presieduto da Luca Marini ha condannato il consigliere a due anni di carcere e lo ha interdetto dai pubblici uffici. Una pena che è stata superiore a quanto chiesto in mattinata dalla pubblica accusa,  rappresentata dal sostituto procuratore, Patrizia Castaldini.

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Simone Lodi

Lodi finì in un fascicolo aperto dalla procura di Ferrara per aver preso, secondo la pubblica accusa, nel novembre del 2008, una busta con 4mila euro per modificare una pratica edilizia e rendere edificabile un terreno che non lo era a Fossanova San Marco, di proprietà della famiglia di Alessandro Rizzo, che ha patteggiato la pena.

“Contro Simone Lodi ci sono prove che non presentano nessun ragionevole dubbio” ha detto in aula la pubblica accusa, documentando punto per punto tutte le prove raccolte.

Prima della requisitoria Simone Lodi ha chiesto di parlare e ha dichiarato con forza la sua innocenza. “Contro di me accuse inesistenti fondate su un odio di mio fratello, Nicola Lodi”.

Nicola Lodi infatti colui che si recò in procura per denunciare il fratello per aver preso i soldi dalla familgia Rizzo affinché fosse mutata la destinazione d’uso di un terreno di Fossanova San Marco.

Ed è proprio l’odio l’elemento princiaple su cui si è basata la difesa del consigliere, in aula rappresentata dagli avvocati Aldo e Francesco Andriulli che tuttavia non è stata accolta dalla corte.

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