PNRR, Mario Draghi: “Vigilare sugli appalti contro il rischio di infiltrazioni criminali”

Due giorni di confronto a Roma del Law Enforcement Forum, un incontro promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza insieme ad Europol, dove si confrontano i vertici delle forze di polizia di 24 Stati europei al fine di individuare le strategie più efficaci per anticipare l’aggressione criminale ai fondi del Next Generation EU.

Per l’Unione europea è un momento cruciale, non solo per la necessità di continuare a difendersi dalla pandemia, ma perché in 17 stati,compresa l’Italia, sono partiti i Piani nazionali di ripresa e resilienza, finanziati dal Next generation EU, fondi eccezionali da utilizzare per la ripresa dell’ economia gravemente compromessa da Covid 19 , e per realizzare soprattutto nel nostro Paese quelle riforme strutturali e quella modernizzazione necessari a superare un annoso immobilismo economico e lo stato di arretratezza sui diritti, la giustizia, la sostenibilità ambientale, il protagonismo delle donne e dei giovani.

Le forze di polizia europee lavoreranno, dunque, insieme per proteggere le risorse destinate alla costruzione della nuova Europa post- pandemia.

“La sicurezza è la pre-condizione del successo della nostra ripresa socio-economica post-pandemica”.ha detto in apertura del Forum la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

“L’Italia è determinata a prevenire e reprimere qualsiasi tentativo di frode e di infiltrazione criminale nell’utilizzo dei fondi che finanziano il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a tutela dei suoi cittadini, delle sue imprese e dell’Unione Europea”, così Mario Draghi nel messaggio inviato al Forum e letto da Vittorio Rizzi, vice capo della Polizia. Un messaggio in sintonia con le dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, che ha sostenuto la necessità di prevenire i rischi di corruzione e infiltrazioni mafiose potenziando la banca dati nazionale dei contratti pubblici per favorire il controllo digitale preventivo di tutti gli appalti del Pnrr”.. “L’arma della trasparenza, su cui ci battiamo molto, ha ribadito il Presidente Anac, permette il controllo pubblico preventivo degli appalti, di sapere a chi vengono assegnati e con quali garanzie.

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