PNRR: quali dati sull’impatto di genere? – VIDEO

A Ferrara si è mosso sul tema della valutazione dell’impatto di genere dei progetti PNRR il Gruppo di Fare Diritti.it  che ha centrato sulle difficoltà del monitoraggio il suo primo seminario pubblico il 16 giugno scorso.

Oggi in Senato è stata la senatrice del PD, Valeria Fedeli a presentare un’interrogazione alla Ministra per le pari opportunità Elena Bonetti, per chiedere di   istituire un osservatorio che raccolga i dati necessari per valutare l’impatto del Pnrr sul lavoro femminile.
Alla Ministra si chiede  “se abbia adottato misure per la valutazione dell’impatto di genere e  quali siano i dati raccolti” e “se non ritenga di istituire, mediante un lavoro con il Parlamento, un organismo ad hoc”.

A comunicarlo è l’Agenzia DIRE che sottolinea come nell’interrogazione, firmata da numerosi parlamentari, (Laus, Nannicini, Cirinnà, Rossomando, D’Arienzo, Boldrini, Margiotta, Marcucci, Iori, D’Alfonso, Pittella, Stefano, Porta, Taricco, Giacobbe, Astorre, Rojc, Ferrazzi, Manca, Verducci, Collina) siano  citati la Strategia per la parità di genere 2020-2025 della Commissione Europea, il PNRR, i documenti approvati dalla Commissione Lavoro e dalle Commissioni Bilancio e Politiche dell’Ue e il Ddl 1783.

In primo piano  “l’urgenza della creazione di un Osservatorio, presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, per la valutazione (ex ante, in itinere, ex post) dell’impatto di genere degli atti legislativi affinché ciascun progetto, anche al di fuori del PNRR, indichi l’impatto previsto” .

L’obiettivo è quello fatto proprio in questi mesi da Period Think Tank di “raccogliere dati comparabili sulla parità di genere e di quantificare le ricadute sull’occupazione femminile di investimenti e politiche pubbliche in materia di lavoro e formazione”.think tank Period

In sostanza, commenta la Consigliera Marcella Zappaterra, Capogruppo PD in Assemblea regionale dell ‘Emilia Romagna, il Gruppo ferrarese FAREDIRITTI.it ha “fatto scuola”, anticipando di un anno l’esigenza che ora ha trovato espressione nell’interrogazione di senatrici e senatori alla Ministra Bonetti.

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