Poggio Renatico: l’esercito rimuove le macerie

Sono arrivati verso le dieci e trenta i militari dell’ottavo reggimento Guastatori della Folgore. Hanno il compito di rimuovere le macerie dalla zona rossa di Poggio Reantico affinché la piazza possa tornare ad essere il luogo principale di aggregazione dei poggesi.

Ruspe e macchine movimento terra, condotte anche da un soldato donna, hanno il compito di raccogliere ciò che rimane della torretta del Castello, il simbolo di Poggio Renatico.

Una torre del Seicento, incastrata su un castello dell’anno Mille. Lì fino alla scossa del 20 maggio c’erano gli uffici comunali e la sera prima del terremoto, come da tempo si fa ogni anno, fino all’una di notte fu celebrato il carnevale in notturna con alcuni dei bambini di Poggio.

Oggi quella torre tuttavia non c’è più ma il sindaco spera di restituirla alla comunità.

L’esercito è arrivato a Poggio da Mirandola e nel Ferrarese è il primo intervento che compie. Dopo alcuni giorni di servizio a Poggio Renatico, si trasferirà poi in un altro comune colpito pesantemente dal sisma: Sant’Agostino…

Nel castello di Poggio c’era anche l’ufficio del responsabile urbanistica e territorio dell’amministrazione poggese, Gianni Rizzioli. Ora il suo posto di lavoro è un luogo di macerie e anche lui poche ore prima del sisma era nel castello con la sua famiglia a festeggiare il carnevale. Oggi è a capo del coc, il centro operativo comunale di Poggio e ha il compito di coordinare tutte le operazioni post terremoto…

Fuori dalla chiesa intanto compare un cartello con scritto: un euro, una pietra. Chi donerà un euro nel corso della messa contribuirà all’acquisto di una pietra per restituire alla chiesa il campanile perduto.

[flv]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120621_03.flv[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *