Politica: giornata di congedi. Letta da Palazzo Chigi, Renzi da Firenze-APPROFONDIMENTO

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Oggi Letta si congeda da Palazzo Chigi, Renzi da Firenze.

Ma c’è chi da giorni si chiede, che cosa sia successo di nuovo in quest’ultima settimana da indurre al default del governo Letta e convincere Renzi a tentare il salto a Palazzo Chigi.

Accanto alla Staffetta Letta  – Renzi oggi sui quotidiani economici abbiamo letto due notizie di economia, che volgono al bello: il debito pubblico a dicembre è diminuito di 36,5 miliardi rispetto a novembre, l’economia italiana per la prima volta da giugno 2011 torna a crescere.

Se questi sono i primi frutti del governo Letta, e se come ha detto Renzi nel suo intervento all’assemblea dei deputati del Pd, nella sede romana del partito, la riforma elettorale in aula alla camera martedì 18 sarà la risposta più esplicita alla crisi istituzionale dell’Italia, perché interrompere questo iter mettendo di nuovo il Paese di fronte all’ennesima contorsione della politica nazionale, o meglio dei partiti? Ma non era Renzi a dire fino a pochi giorni fa che lui si fidava del Governo Letta? che Letta stesse tranquillo, che  sul fronte renziano non avrebbe dovuto temere nessun attacco più o meno sotterraneo?

Non era Renzi a dire che si sarebbe presentato nuovamente alle elezioni a sindaco di Firenze? Le notizie positive per quanto deboli date oggi da Bankitalia e dall’Istat letta renzi-1accentuano i dubbi e le domande di chi si chiede che cosa abbia determinato l’escalation di critiche al governo Letta al punto di portarlo alle dimissioni. Il rischio è di ritardare di nuovo la riforma elettorale, ma anche di creare un dibattito su elezioni si, elezioni no ( Renzi aveva dichiarato più volte  di voler entrare  eventualmente a Palazzo Chigi solo se legittimato dal voto degli Italiani). Un dibattito, che non  gioverà al clima politico generale, e che soprattutto e’ destinato a scontentare in ogni caso i cittadini, che si aspettano azioni concrete di politica economica, decisioni .

Che significa quest’improvvisa accelerazione della politica nazionale? Tutto effetto del ciclone Renzi? come qualcuno continua a dire? Non sono domande da politologo, ma i dubbi della gente comune, i cittadini che non ne possono davvero più dei contorsionismi della classe politica. Se oggi  c’è un minimo segno di ripresa -l’Istat ha infatti accertato che nel quarto trimestre del 2013 anche in Italia, come sta accadendo nei paesi nostri vicini di casa , l’attività produttiva ha ritrovato un segno positivo ed è aumentata dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente- questa sarebbe un’occasione da non dissipare, per la politica economica italiana. Senza considerare che se un governo a guida Matteo Renzi non facesse faville, l’effetto boomerang sarebbe spaventoso. Non per Renzi, ma per gli Italiani e per il colpo che ne subirebbe la loro già scarsissima fiducia nei politici, di ieri e di oggi.

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