Polizia provinciale contro la caccia illegale fra Codigoro e Fiscaglia

Un cacciatore è stato sorpreso da una pattuglia della Polizia provinciale in una zona umida tra Codigoro e Fiscaglia ad abbattere tre oche selvatiche. Una specie nei cui confronti la caccia è sempre vietata. Per la doppietta è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, il sequestro dell’arma e dei tre esemplari abbattuti.

Gli agenti, giunti sul posto fin dalle prime ore del mattino, si sono posizionati fra le canne che circondano la zona. Messo il cacciatore nel mirino del loro binocolo, all’interno di un appostamento composto da canne ed altri materiali utili a mimetizzarsi, lo hanno sentito esplodere dei colpi verso uno stormo di oche, senza tuttavia colpirle.

Poco dopo, però, hanno potuto assistere all’abbattimento di un’oca selvatica, diversa dalle altre specie di avifauna ed anatidi sia per il piumaggio, molto chiaro, che per la sua lunghezza, circa 80 centimetri, e per l’apertura alare di un metro e mezzo.

Poiché l’appostamento si poteva raggiungere solo con un natante, gli agenti hanno atteso il cacciatore fino al suo rientro a terra, sistemandosi poco distante dalla sua auto.

Attesa durata più di tre ore, durante le quali hanno sentito esplodere altri colpi e notato il cacciatore nascondere le oche vicino alla vegetazione.

All’arrivo dell’uomo con la propria piccola barca, sono scattati gli accertamenti che hanno portato al rinvenimento di un esemplare sul fondo della barca e di altri due nascosti nella vegetazione, nei pressi del capanno dal quale sono partiti gli spari.

Nel frattempo, nella zona di Codigoro un cacciatore è stato individuato da un’altra pattuglia di agenti provinciali perché dopo aver sparato a due fagiani, anziché annotarli sul tesserino di caccia ha preferito occultarli in mezzo a zolle di terra. Comportamento truffaldino, in quanto avrebbe potuto permettergli di abbattere più volatili di quelli consentiti, e perciò sanzionato con 154 euro di multa.

“Proseguono senza sosta – commenta il comandante Claudio Castagnoli – i controlli sul territorio, che i colleghi effettuano di giorno e di notte e in qualsiasi condizione meteo, per la difesa del nostro patrimonio ambientale e per il rispetto della legalità da parte di tutti”.

2 pensieri riguardo “Polizia provinciale contro la caccia illegale fra Codigoro e Fiscaglia

  • 14/10/2020 in 1:43
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    La Polizia Provinciale è un corpo estremamente utile. Peccato che sono pochissime unità in tutta Italia. Oltre alla professionalità e al fatto che esercitano un ruolo di primo piano sul territorio in ogni materia, spesso di fatto sopperendo alla mancanza di altri presidi specie nel territorio rurale e periferico, rappresentano un antico servizio a tutela del nostro patrimonio ambientale e faunistico. In questi anni la politica nazionale però non è riuscita a ridare lo smalto e gli strumenti necessari a questo corpo, martoriato dalle riforme scellerate cui è stato oggetto a partire dal 2014. In Italia le cose che funzionano vengono messe in discussione. Ci auguriamo che almeno si avrà la decenza di creare finalmente un corpo di polizia ambiente nazionale unendo le forze, ovvero gli ex forestali con i provinciali. Sarebbe un passo avanti per tutti. La politica saprà fare ciò? Ci sono vari progetti di legge al riguardo. Ad ogni modo complimenti a questi paladini della giustizia e del territorio.

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  • 14/10/2020 in 15:26
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    Gli inanellamenti hanno appena rivelato che la diminuzione della fauna selvatica sui generis è diminuita dall’anno scorso ,in Italia , del 60% . Una caduta abissale che se continuasse in pochissimi anni questo paese si ritroverebbe senza fauna selvatica . Non è nemmeno più una questione di bracconaggio ( 500 € dal 1992 ) ma di assoluta coscienza civile e morale nonchè scientifica. Per far guadagnare fiocchi beretta & C presto un mondo vuoto .Assurdo .

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