Polizia: sequestrati prodotti pirotecnici scaduti

In attuazione delle disposizioni emanate dal Ministero dell’Interno e successiva ordinanza del Questore riguardanti l’intensificazione dei servizi di vigilanza nello specifico settore, in particolare esercizi che detengono e vendono fuochi artificiali in occasione delle feste di fine anno, la Squadra Amministrativa sta svolgendo controlli mirati presso i depositi e le armerie e le rivendite di prodotti esplodenti presenti nel capoluogo tesi a verificare il rispetto delle norme.

Nella giornata di ieri il personale della squadra Amministrativa durante un controllo di un’armeria ubicata in città ha riscontrato la detenzione di prodotti pirotecnici scaduti e quindi non più vendibili in virtù della normativa di cui al D. Lvo 29.07.2015 n.123, che sancisce la sola commercializzazione di articoli pirotecnici entro i termini della scadenza (fissata in sei anni dalla loro produzione).

Al termine del controllo il titolare è stato denunciato in stato di libertà in quanto all’interno della predetta armeria sono stati rinvenuti nr. 400 prodotti pirotecnici scaduti e con atti a parte sequestrati.

Tale condotta sarà segnalata alla locale Prefettura per l’eventuale sospensione o revoca della licenza per reiterate condotte.

Continuano incessanti i controlli nel centro cittadino e periferico, tesi a contrastare i comportamenti di mancato rispetto delle norme anti Covid.

Particolare attenzione, in considerazione anche del particolare momento storico e sanitario, nei confronti dei numerosi esercizi pubblici e commerciali.

Gli Agenti della Squadra Amministrativa della Questura nell’ambito di detti accertamenti, hanno verificato sia la regolarità delle autorizzazioni di polizia che l’attuazione delle misure anticovid –green pass-.

Nella circostanza veniva attenzionato un esercizio pubblico nel centro cittadino al cui interno erano presenti 75 avventori a fronte di una capienza consentita di 50 persone incuranti del rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, senza che il gestore si adoperasse in alcun modo al fine di evitare tale assembramento.

Al termine degli accertamenti al gerente venivano contestate due infrazioni di 400,00 euro cadauna per il mancato rispetto delle norme sul distanziamento all’interno del locale e per la mancata indicazione all’esterno del locale del numero massimo di avventori consentito.

(Comunicato stampa Polizia)

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