Poliziotti arrestati, domiciliari per altri due agenti

Il Gip Alberto Ziroldi ha concesso gli arresti domiciliari ad altri due degli agenti delle Volanti arrestati a Bologna, perché accusati di rapine e di aver picchiato pusher clandestini. La decisione di far uscire dal carcere di Ferrara Valentino Andreani e Alessandro Pellicciotta é arrivata in mattinata, dopo l’istanza presentata dal legale Gabriele Bordoni.

Ieri il tribunale del Riesame aveva concesso i domiciliari al loro collega Francesco Pace. Resta in carcere, a questo punto, il solo Giovanni Neretti, con l’udienza al Riesame fissata per il 23. “Ho sempre creduto – ha commentato con soddisfazione Bordoni – che i ragazzi, quali che siano state le loro performance, sono per bene. Ora vedremo come proseguire”. I quattro poliziotti erano stati arrestati dalla squadra Mobile il 5 marzo, nell’inchiesta del procuratore aggiunto Valter Giovannini e del pm Manuela Cavallo.

Valentino Andreani, uno dei poliziotti arrestati a Bologna con l’accusa di rapine e di aver picchiato spacciatori clandestini a Bologna, ha avuto un incidente stradale poco dopo essere uscito dal carcere di Ferrara dopo che il gip Alberto Ziroldi ha concesso a lui, e Alessandro Pellicciotta, gli arresti domiciliari.

Nell’ incidente, in autostrada, l’agente non ha riportato conseguenze gravi. Intanto la procura è sempre più orientata a chiedere il giudizio immediato per i quattro poliziotti finiti agli arresti il 5 marzo. La scelta del giudizio immediato (rito speciale privo di udienza preliminare, concesso solo in caso di evidenza della prova, ndr) denota una certa sicurezza del procuratore aggiunto Valter Giovannini e del Pm Emanuela Cavallo sulla robustezza del quadro probatorio.

“C’é però un elemento che merita di essere approfondito – ha spiegato il legale di Andreani e Pellicciotta, avv.Gabriele Bordoni, commentando l’ipotesi di giudizio immediato – un dettaglio di questa vicenda che, se non chiarito, rischia di restare un buco che può dar adito a congetture: il perché della telefonata partita durante la seconda aggressione contestata agli agenti dal telefono della vittima verso il cellulare del primo dei tunisini che era stato aggredito in precedenza”. (Ansa)

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