Polo di Cona: lunedì seconda fase del trasloco

Bilancio oggi al Polo ospedaliero di Cona dei primi dieci giorni del nuovo ospedale. L’impegno di tutti, dice il direttore generale Rinaldi, ha consentito di affrontare la delicatezza del trasloco dei degenti del primo dipartimento spostato a Cona, vale a dire il dipartimento medico, lunedì 21 maggio trasferiremo i degenti delle Medicine Specialistiche.

Intanto i cittadini della Provincia cominciano a prendere confidenza con l’ospedale e con i nuovi percorsi per raggiungerlo, anche dall’alto ferrarese. Sui problemi aperti, come quello dei parcheggi a pagamento, Rinaldi ha precisato che i parcheggi per i dipendenti, ca 680 posti, non sono naturalmente, a pagamento, mentre per il pubblico , al momento e fino a che durerà il monitoraggio per capire l’entità dell’affluenza sono tutti rigorosamente gratuiti. Quanto alle eventuali criticità, il direttore generale ha chiesto agli organi di informazione di farsene tramite, e ai cittadini di segnalarli all’URP e alla reception: “Se sono in buona fede, ha aggiunto, serviranno a migliorare i nostri servizi”.

Sono cento i pazienti ricoverati oggi a Cona, 400 i dipendenti che nei vari turni operano ormai da dieci giorni, o quasi nel nuovo Polo ospedaliero di Cona. Oggi è giorno di briefing con la stampa ferrarese per il direttore generale del l’azienda ospedaliero universitaria sant’anna è un’occasione per fare il bilancio di questi primi dieci giorni dall’avvio dell’ospedale con i pazienti del dipartimento medico, ed è giorno di annuncio delle prossime operazioni di trasloco.

Tutto è andato bene e devo ringraziare per questo quanti si sono adoperati per affrontare al meglio questa fase importante e delicata, il modello adottato, dice Gabriele Rinaldi, ha funzionato per questo lo replicheremo per le prossime fasi del trasloco. Lunedì degenti delle medicine specialistiche, poi il Day Hospital, poi gli ambulatori. Ai primi di giugno la terza fase, quella più impegnativa, che comprende il trasferimento dell’emergenza, delle tecnologie ad essa collegate, e delle sale operatorie. Fino ad allora il Pronto Soccorso è per tutti funzionante al Sant’Anna di Corso Giovecca.

Sono quasi le tredici, i familiari dei primi 100 ricoverati a Cona ricevono le visite dei loro familiari. Incontriamo all’ingresso parcheggi, una signora che arriva da San Carlo. Ha impiegato, dice, 35 minuti.

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