Ponti pericolanti nel ferrarese: Lodi vs. Marchi – VIDEO

Botta e risposta tra Andrea Marchi, vicepresidente della provincia e Nicola Lodi, responsabile della sicurezza della Lega Nord, riguardo alla manutenzione e alla sicurezza dei cavalcavia nel nostro territorio.

La manutenzione dei cavalcavia infiamma la politica ferrarese.

 

 

Dopo i recenti fatti di cronaca nazionale, anche nel nostro territorio ci si interroga sulla manutenzione dei ponti, tanto da scatenare un botta e risposta tra il vicepresidente della provincia, nonchè sindaco di Ostellato, Andrea Marchi ed il responsabile della sicurezza della Lega Nord Ferrara, Nicola Lodi. Marchi sostiene che i recenti interventi di Lodi arrivino da “buon ultimo”.

Da mesi – sottolinea – viene chiesto, insieme ai colleghi di ogni schieramento politico, lo stanziamento al Governo di fondi che garantiscano nulla altro se non la manutenzione ordinaria di 5100 scuole superiori statali ed oltre 130 mila chilometri di strade provinciali. Fondi che faticano ad arrivare in seguito alla “drammatica situazione di emergenza in cui versano le Province italiane, con bilanci bloccati ed in esercizio provvisorio e con la seria difficoltà a garantire i servizi provinciali ai cittadini”.

Marchi inoltre rincara sottolineando che Lodi si accorgerebbe dell’assurda situazione solo sulla scia dell’emergenza di crolli di ponti e che ben prima di lui la Provincia di Ferrara, insieme ad ogni Provincia di ogni colore e tendenza ha provveduto a presentare un esposto alla Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica ed alla Prefettura per segnalare ed illustrare la situazione finanziaria degli Enti incapaci di erogare i servizi assegnati dalla legge ed a cui i cittadini hanno pieno diritto. Nicola Lodi non ha tardato a controbattere nuovamente con un video su Facebook, sotto un cavalcavia della superstrada Ferrara-Mare.

L’esponente della Lega, mentre mostra lo stato di degrado del cavalcavia stesso, sottolinea che da 3 mesi sta seguendo la vicenda, evidenziando che il suo non è semplice allarmismo, ma una denuncia di degrado che avrebbe come responsabili l’incuria di Anas, Comune e Provincia.

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