Post Vendola su Fb: Marattin rischia delega al bilancio

Il caso di Marattin – Vendola è come un fulmine a ciel sereno che investe la politica della sinistra ferrarese. Un’affermazione di troppo su un social network e l’assessore al bilancio rischia grosso, anche la delega del Comune di Ferrara.

“Mi auguro che questo gesto non abbia ulteriori riflessi politici” commenta il sindaco Tiziano Tagliani che si trova per qualche giorno in una località di montagna.

Anche in vacanza il primo cittadino deve affrontare beghe politiche di non poco conto. Se questo gesto dovesse avere ripercussioni politiche gravi infatti Tagliani potrebbe anche vedersi costretto a dover ritirare a Marattin la delega di assessore. “Certo che se uno scenario di questo tipo dovesse farsi avanti – commenta il primo cittadino – questo non sarebbe un momento favorevole visto che il Comune si sta accingendo ad approvare il Bilancio 2013”. “Un documento – aggiunge ancora il sindaco – che vede proprio nell’assessore Marattin una figura importante nel suo processo di definizione”. Tagliani parla anche di errore commesso dal suo assessore. A gettare acqua sul fuoco sulla vicenda è proprio Matteo Renzi che alla prima puntata della trasmissione di Santoro sulla Sette, citò proprio Marattin come l’amministratore pubblico che ha scoperto che se da un lato gli enti locali sono costretti a tagliare, dall’altro lo Stato centrale non sta facendo altrettanto. Renzi interviene via twitter e scrive: “Luigi Marattin ha sbagliato. E’ ovvio.” Più duro è invece l’intervento del governatore della Toscana, Enrico Rossi che parla di un linguaggio violento e senza rispetto.

Va giù peso anche il responsabile delle riforme e della pubblica amministrazione della segreteria nazionale del Pd, Marco Meloni che definisce le parole di marattin un ‘linguaggio che veniva usato dalla destra postfascista”.

Anche il mondo dei gay non si fa attendere e il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo parla di un Marattin che supera persino il linguaggio più colorito di Giovanardi.

La Federazione della sinistra, per voce di Irene Bregola parla di toni molti gravi usati dall’assessore, mentre l’onorevole ferrarese del Pd, Alessandro Bratti parla di berlusconismo che purtroppo ha invaso anche la sfera culturale del centro sinistra. Sulla vicenda intervengono poi il consigliere regionale, Roberto Monanari

Un altro onorevole del Pd, Paola Concia, infine che afferma che le dichiarazioni di Marattin “dimostrano che il cambiamento delle classi dirigenti non sia un fatto anagrafico ma di mera sostanza”.

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