Potenziato sportello per donne vittime di violenza a Comacchio e a Codigoro

Da due anni lo sportello anti-violenza “Iris” svolge un servizio fondamentale nei territori di Comacchio e di Codigoro, mediante attività di ascolto e di supporto alle donne vittime di violenza.

Il servizio in questi giorni è stato potenziato grazie ad un co-finanziamento della Regione Emilia Romagna, offrendo un’apertura ulteriore dello sportello, oltre a quella del mercoledì dalle ore 15 alle ore 18. Il servizio è operativo anche il giovedì dalle ore 9 alle ore 12, sempre presso il Circolo culturale ricreativo “Laguna” (Via Spina, 34).

“Iris” è una realtà importantissima che ha preso forma nell’ambito del progetto “Penelope, donne che tessono reti”, con lo scopo di prevenire e contrastare la violenza di genere. “Il lavoro di rete è determinante per sostenere una donna che subisce violenza – spiega l’Assessore alle Pari Opportunità Alice Carli – ed è proprio per consolidare e rafforzare questo lavoro che presto sarà attivato un tavolo distrettuale che coinvolge istituzioni, dai Comuni, all’Asp, dalle Forze dell’Ordine, al Centro Donna e Giustizia, sino ad abbracciare  l’associazionismo femminile e gli enti che a vario titolo sono impegnati nella realizzazione del progetto, a partire dalla cooperativa sociale Girogirotondo, soggetto gestore dello sportello. In questi due anni – prosegue l’Assessore  Carli -, molte sono state le donne senza lavoro accolte da Iris e per questo purtroppo più fragili, condizionate negativamente a guardare avanti, ripensando ad un percorso di uscita dalla relazione violenta.”

Accanto all’impegno delle associazioni femminili quali Udi Spazio Donna e Cif, giocano un ruolo decisivo il Centro per l’Impiego i Servizi Sociali, l’Asp, i Centri di formazione professionali, l’Informagiovani, le Imprese, tutti alleati con le istituzioni, con le quali possono condividere forme di sostegno, di supporto e di orientamento professionale, proponendo alle donne tirocini lavorativi e percorsi formativi professionali.

“Un momento per me” è un servizio ulteriore offerto dallo sportello Iris. Si tratta di una cassetta, all’interno della quale le donne che vivono un disagio o che subiscono (o che hanno subito) violenza, possono lasciare un messaggio. La cassetta è disponibile nel Centro adolescenti “Circauncentro”, al Centro per le famiglie “La Libellula”, ma anche al Centro adolescenti “L’Albero delle Meraviglie.” Lasciando il recapito telefonico, la donna verrà contattata dall’operatrice dello sportello Antiviolenza Iris garantendo la riservatezza.

“Per questo servizio così importante si è pensato ad un logo in grado di caratterizzarlo maggiormente, – spiega l’Assessore alla Cultura Alice Carli – attraverso un concorso aperto alla cittadinanza. Al concorso hanno partecipato 15 artisti (uomini, donne, giovani, scuole e centri di aggregazione giovanile), che ringrazio per essersi messi in gioco. Mi congratulo con Sandra Chiodi, che ha realizzato il logo vincitore.” La premiazione è stata effettuata il 16 marzo scorso, durante il convegno “Una comunità che fa la differenza”, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità, per tracciare un primo, significativo bilancio delle attività svolte in questi anni. Le attività della Community Lab, sfociate nell’esperienza del teatro comunitario “Temperamenti” costituiscono il frutto più maturo del costruttivo lavoro di rete e di crescita culturale condotto dall’Assessorato alle Pari Opportunità, in piena sinergia con l’associazionismo femminile, con la cooperativa sociale “Girogirotondo” e con numerosi partners che si occupano di attività socio-educative.

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