Povertà, 300 famiglie con figli vivono con 3mila euro l’anno. Lo dice il Bilancio sociale di Asp – VIDEO

C’è sempre più bisogno di assistenza sociale ma le risorse messe a disposizione delle aziende per i servizi alla persona sono sempre meno. E tutto questo per colpa della crisi che da un lato toglie lavoro e risorse alle famiglie, in città quelle con figli che hanno un reddito inferiore ai tre mila euro, quest’anno sono già 300. Dall’altro lato la crisi inoltre ha tolto e continua a togliere risorse ai Comuni che come mission hanno quella di assistere i più bisognosi

 

Il quadro economico sociale della città di Ferrara, i comuni del forese Masi e Voghiera quelli che ruotano attorno a Copparo, detta Unione Terre e Fiumi, l’hanno fatta questa mattina i due presidenti delle Asp di Ferrara e Copparo, rispettivamente Angela Alvisi e Maurizio Braghini.

Da tempo le due Asp infatti lavorano insieme e i due presidenti con i rispettivi assessori al welfare e i direttori delle aziende, nella sede di Asp di Porta Reno, hanno tracciato il quadro del disagio sociale del Ferrarese e del mandamento copparese.

Immigrazione a parte, di cui si è tanto parlato, sottolinea la presidente Alvisi, la situazione delle famiglie, anche quelle del ceto medio, è sempre più precaria. Colpa del lavoro che non c’è e che non riparte.

I minori dunque, nel Bilancio sociale delle due Aziende per la Persona, sono i casi più preoccupanti. I dati del bilancio che si riferiscono al 2015 parlano di un peso delle spese per i minori nel bilancio dell’Asp Ferrara di un 10 per cento, ovvero, per Ferrara, un milione e quattrocentomila euro su un bilancio di circa 22milioni.

Se si guarda a Copparo il peso dei minori aumenta del doppio, raggiungendo il 20 per cento della spesa sostenuta dall’azienda che opera nell’unione Terre e Fiumi, ovvero 800mila euro su quasi 4milioni di totale nel bilancio.

Con i direttori, i due presidenti e gli assessori, Chiara Sapigni e Antonio Giannini hanno poi illustrato i nuovi servizi che le due aziende devono attivare per rispondere sempre meglio alle esigenze delle famiglie.Il bilancio infatti si differenzia per fasce di popolazione.Così dopo i minori il bilancio fotografa la situazione degli adulti, sempre più poveri e sempre più bisognosi di auto, spesso a causa della perdita del posto di lavoro.

Gli anziani. Se a Ferrara i casi di assistenza sono diminuiti, a causa di una riduzione dei posti letto e dell’erogazione degli assegni, a Copparo invece sono aumentati quelli presi in carico dall’azienda.

Fra le nuove iniziative poi ci sono due progetti che sono partiti nel 2016 e prenderanno vigore nel 2017. Si tratta di progetti che fanno parte del piano nazionale sulla povertà. Ministero del Welfare e Regione, durante il governo Renzi, hanno infatti messo a disposizione risorse per quelle famiglie con figli che hanno un Isee inferiore ai tremila euro. A questo si aggiunge un altro progetto, il Res, che mette invece a disposizione risorse per quelle famiglie che non hanno figli e che hanno un Isee da tremila euro.

 

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