PRATO-SPAL 1-0: la squadra di Brevi può fare meglio – VIDEO

Terza sconfitta stagionale, il gioco stenta a decollare

La Spal illude nel primo tempo, dove costruisce varie opportunità, si vede annullare un gol probabilmente valido, ma in apertura di ripresa subisce una rete evitabile e smarrisce definitivamente la strada del gioco. Senza Giani, Brevi si affida ai tre centrali Aldrovandi, Capece e Silvestri, ed in avanti preferisce a Fioretti De Cenco, che al 4′ mette Ferretti nelle condizioni per calciare da posizione invidiabile un pallone che il marsigliese spara sul fondo. Al 19′ il francesino prova a riscattarsi, ma sul suo invitante traversone Germinale arriva con un impercettibile, ma determinante, ritardo. Passa 1′ e Filippini beffa lo statico Rickler offrendo a De Cenco un pallone solo da spingere in fondo alla rete. Esecuzione inutile, perché Caso vede un fallo ai più sfuggito. Il Prato si fa vivo dalle parti di Menegatti solo al 36′ tramite un cross di Grifoni, non sfruttato da Bocalon. Sul capovolgimento di fronte, controllo e girata di Germinale, che si vede negare il gol dal tempestivo intervento di Brunelli. Prima del riposo due episodi dubbi. Al 38′ colpo di testa di Ferretti e respinta a portiere battuto di Cavagna, difficile capire se al di qua o al di là della linea ed al 43′ trattenuta di Silvestri, proprio al limite dell’area, ai danni di Bocalon ed anche in questi frangenti il signor Caso, decidendo di lasciar correre, forse non sceglie le soluzioni più adeguate. Il secondo tempo si apre con un Prato più propositivo ed al 9′, complice una distratta difesa ferrarese, passa in vantaggio. La retroguardia di Brevi non si prende cura di Grifoni che, indisturbato, può mettere sul secondo palo un pallone che colpiscono di testa, in rapida successione, Bocalon, Fofana e Ghidotti, che alla fine infila Menegatti, che sta faticando a ritrovare la reattività della scorsa stagione. La Spal accusa il colpo, con volontà, ma idee annebbiate, prova a gettarsi alla ricerca del pareggio. Brevi, che al 13′ perde De Cenco, uno dei migliori fino a quel punto, che esce con una caviglia fuori uso, oltre a Fioretti, si affida a Finotto e Di Quinzio, che non riescono però a dare la scossa ad una squadra che, come con il Teramo, cala alla distanza. Così per il Prato è facile gestire il prezioso vantaggio con Brunelli chiamato ad un solo intervento, al 90′, su un colpo di testa di Germinale, servito dalla bandierina da Filippini, forse il migliore in casa biancoazzurra che però, proprio con il suo compagno autore delle deviazione aerea alla scadere, salterà per squalifica la trasferta di Grosseto. Sarà la decima gara di un campionato in cui i biancoazzurri, anche nel periodo in cui avevano raggiunto il comando della classifica, seppur dando la sensazione di compattezza, sul piano del gioco non hanno certamente, se non a sprazzi, entusiasmato. E, visto che da un paio di uscite anche gli equilibri paiono scricchiolare, logico che qualche dubbio e timore, su più fronti, possa iniziare ad affiorare. A Brevi il compito di far quadrare i conti, per non correre il rischio, dopo i sogni che fino ad un paio di settimane fa potevano cullare i tifosi, di vedere l’undici biancoazzurro finire ai margini della famosa parte sinistra della classifica, obiettivo che questa Spal, visti anche i valori della concorrenza, ha indubbiamente i mezzi per poter centrare.

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