Preghiera per il Creato. La sordità dei popoli ai tanti segnali d’allarme 

 

Oggi, primo settembre è la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato istituita dal Pontefice. Da oggi al  4 ottobre, la Chiesa cattolica celebrerà con tutti i cristiani di varie Chiese e tradizioni, il Giubileo della Terra per ricordare l’istituzione, 50 anni fa, della Giornata della Terra. Ma nonostante i tanti segnali di allarme, l’opinione pubblica continua ad essere sorda.

 

L’emergenza ambiente è tale che ogni giorno dovrebbe essere al centro della vita politica e dell’informazione, non come un rito, ma come una necessità, perché come ci invita a fare il Papa nell’enciclica Laudato sì, dobbamo essere consapevoli che ogni giorno che passa il pericolo per il nostro pianeta aumenta, come aumentano le le disuguaglianze sociali a causa dello sfruttamento indiscriminato delle risorse che hanno creato sacche di povertà in tanti angoli del mondo, generando difficoltà di accesso all’acqua, alterando gli ecosistemi presenti.

Al momento del suo insediamento Ursula Von Der Leyen ha presentato il suo progetto per un Green Deal europeo, necessario oer  trasformare il volto del vecchio continente attraverso politiche volte a contrastare il riscaldamento globale, facendo dell’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. L’Italia dal 2012 ha istituito gli Stati Generali della Green Economy, che si terranno anche quest’anno dal 3 al 6 novembre ad Ecomondo a Rimini .

Dopo gli accordi di Parigi del 2015, terzo summit mondiale di riferimento per gli accordi sul clima dopo  il protocollo di Kioto del 1997 e e il vertice di Rio del 1991,   l’Europa si è assunta un ruolo di leader nell’azioni e nelle politiche che vogliono ridurre il surriscaldamento del pianeta, riducendo le emissioni di gas serra, eppure nonostante gli accordi, i piani, le ricette, il cambiamento di un modello di sviluppo mondiale basato sullo sfruttamento ad oltranza delle risorse della Terra con tutte le conseguenze economiche e sociali e sanitarie è assai lento. La Terra brucia, grida Greta Thumberg che ha coinvolto i ragazzini nella mobilitazione, non c’è più tempo per rinviare. E’ quello che ha detto anche il Papa nella a Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato.

Della pandemia come “chiamata a rispettare la Casa comune” parla, nel suo messaggio per la Giornata, la Caritas Internationale che ribadisce come il virus abbia mostrato le fragilità di sistemi sociali ingiusti. Da qui l’auspicio di “nuove forme di solidarietà” per rispondere all’emergenza sanitaria con “la pandemia dell’amore”, sottolineando l’importanza della posta in gioco, che non è più la qualità della vita,  ma la conservazione della vita sul nostro pianeta”.come ha scritto Bartolomeo I Patriarca ortodosso di Costantinopoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *