Premio Melvin Jones, vince il giornalista afghano Alidad Shiri con “Via dalla pazza guerra”

E’ il giornalista afghano Alidad Shiri, con Via dalla pazza guerra (Harper Collins, 2021) il vincitore della seconda edizione del Premio Nazionale Letterario Melvin Jones, la cui cerimonia – aperta alla cittadinanza – si terrà sabato, alle 18.30, al Ridotto del Teatro Comunale. Organizzato dal Distretto Lions 108 tb, si distingue per la richiesta alle case editrici di testi in linea con il titolo, ossia Coraggio, forza, intraprendenza solidarietà per migliorare il mondo. Un omaggio a Melvin Jones (1879-1961), fondatore dei Lions, alla sua ferrea convinzione che nella vita chi raggiunge il successo deve ‘restituire’ dando ad altri la possibilità di farcela, anche emancipandosi da condizioni di disagio. E se il vincitore è stato svelato – «per un desiderio di immediata trasparenza», spiegano Anna Quarzi, Presidente Isco e coordinatrice del progetto, e la giornalista Camilla Ghedini, come comitato scientifico – a giocarsi il secondo e terzo posto – con un ex aequo – saranno Viola Ardone, con Olivia Denaro (Einaudi, 2021); Marco Balzano con Quando tornerò (Einaudi, 2021), Antonella Boralevi, con Tutto il sole che c’è (La Nave di Teseo, 2021). Testi, tutti, il cui fil rouge è proprio la capacità di affrancarsi chi dalla guerra, chi dalla povertà, chi da pesanti condizionamenti culturali. Nato per volontà dell’ex Governatore Gianni Tessari, il Premio è stato sostenuto dall’attuale Giordano Bruno Arato e fonda sulla convinzione che i libri, parlando alla nostra coscienza, sono uno strumento di comunicazione universale La cerimonia di sabato, moderata da Ghedini, vedrà la presenza del vincitore, che con Ghedini dialogherà sul libro, racconto del suo viaggio di bambino, durato 4 anni, verso l’Italia, scappando dall’Afghanistan di inizio 2000, dove genitori, sorella e nonna erano stati uccisi. Previsti i collegamenti, con intervista in diretta, di Balzano, Ardone, Boralevi. In giuria, lo scrittore Marcello Fois, l’attrice teatrale Gianna Coletti, in rappresentanza Lions la scritrrice Rita Coruzzi. L’evento sarà aperto da un messaggio di Moni Ovadia, Direttore del Teatro Comunale. Soddisfazione da parte dell’assessore alla cultura di Ferrara, Marco Gulinelli, che parla di «premio destinato a distinguersi sempre di più nel panorama nazionale, proprio per l’intento con cui è nato, promuovere letture che parlano di temi specifici, come il talento, la solidarietà. E conferma che Ferrara è città che non pone limiti ad iniziative culturali di spessore, dandoci merito di essere accogliente e propositiva». Il premio, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, è stato sostenuto dall’azienda Guidetti Recycling System.

via dalla pazza guerra

Alidad Shiri, di origine afghana, è arrivato in Alto Adige nel 2005, poco più che adolescente. Giornalista e collaboratore di associazioni umanitarie, racconta in Via dalla pazza guerra la sua fuga dall’Afghanistan – dove la famiglia era stata uccisa – e il suo viaggio, durato 4 anni

Viola Ardone, già autrice de Il treno dei bambini, con Olivia Denaro propone la storia di formazione di una ragazza che vuole essere libera in un’epoca in cui nascere donna è una condanna. Sullo sfondo, un commovente rapporto padre figlia.

Marco Balzano, dopo Resto qui, vincitore di numerosi premi, propone la storia di chi parte e di chi resta. Protagonista una madre che per necessità scappa dal suo Pese per prendersi cura d’altri, vecchi e bambini, lasciando soli i suoi figli, divisi tra rabbia, senso di abbandono, attesa.

 

Antonella Boralevi, autrice, conduttrice e opinionista, racconta le vicende di due sorelle, nell’Italia che entra in guerra, decise a contendersi l’affetto del padre. Tutto il sole che c’è è un affresco di destini ed emozioni dove le menzogne diventano verità e le verità bugie.

 

Comunicato a cura Ufficio Stampa.

 

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