Presentato “Comacchio 2021”, il Piano per la ricerca delle persone scomparse

Si è conclusa con un debrifing a palazzo don Giulio d’Este, presieduto stamane dal Prefetto Michele Campanaro, alla presenza del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Prefetto Silvana Riccio, l’esercitazione “Comacchio 2021”, che dal 14 al 16 ottobre scorso ha visto impegnati 114 operatori tra Forze di polizia, Vigili del Fuoco e volontari di protezione civile, 26 mezzi, una unità navale, 3 droni e 4 unità cinofile, nella ricerca di una persona anziana scomparsa nella zona di Lido degli Estensi, nel territorio lagunare comacchiese.

Il territorio scelto per l’esercitazione è uno di quelli dove si è registrato il maggior numero di persone scomparse, ma il fenomeno interessa l’intero territorio provinciale con numeri significativi e una tendenza in crescita, in linea con i dati afferenti l’intero territorio nazionale. Infatti, nell’anno 2020 le persone scomparse in provincia sono state 38 (51 nel 2019), di cui 14 minori, in gran parte stranieri (12). Ne sono state rintracciate 36 (pari al 95%, nel 2019 la percentuale di rintraccio era stata del 90%). Per l’anno 2021, ad oggi sono 36 gli scomparsi (di cui 16 minori quasi tutti stranieri) e finora ne sono stati ritrovati 24 (67%).

Obiettivo dell’esercitazione è stato quello di testare l’efficacia dei flussi informativi, delle procedure di allertamento e di attivazione degli organi di emergenza, nonché di verificare la capacità di risposta nell’attivazione e nella gestione di uomini e mezzi delle varie strutture operative di soccorso, in caso di attivazione del Piano provinciale per la ricerca di persona scomparsa, aggiornato ad aprile 2021 dalla Prefettura, sulla base degli ultimi indirizzi del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse.

Nella simulazione, che ha riguardato la scomparsa di un 75 enne con problemi di Alzheimer – un caso sostanzialmente “sovrapponibile” ad una emergenza realmente verificatasi nell’estate del 2019 nella medesima località – sono state coinvolte tutte le componenti operative previste dal documento pianificatorio e cioè: Questura di Ferrara, Comando provinciale dei Carabinieri di Ferrara, Comando provinciale della Guardia di Finanza, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi, Polizia Provinciale di Ferrara, Polizia Municipale di Comacchio, Azienda sanitaria Locale/centrale operativa 118, Agenzia per la sicurezza territoriale e protezione civile – Servizio per la sicurezza territoriale e protezione civile di Ferrara, Croce Rossa Italiana di Ferrara, Coordinamento Associazioni di Volontariato di Protezione Civile (C.A.V.P.C.) della provincia di Ferrara e Associazione Psicologi per i popoli Emilia-Romagna.

Lo scenario dell’esercitazione ha inizialmente interessato l’ambito urbano della località di Lido degli Estensi, dove è stata segnalata la scomparsa, per concentrarsi successivamente verso il limitrofo territorio non antropizzato (Pineta di Spina) e prossimo all’ambito costiero (Portocanale e canale Logonovo), richiedendo così un passaggio nel coordinamento delle operazioni di ricerca, dal posto di comando attivato dall’ Arma dei Carabinieri di Lido degli Estensi a quello operativo del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, sotto il costante coordinamento del Centro di Coordinamento delle Ricerche – C.C.R. presieduto dal Prefetto.

“Dal confronto di oggi sono emersi interessanti spunti di riflessione e approfondimento sulla possibilità di migliorare e rafforzare le competenze in caso di incidenti o eventi anche drammatici collegati alla scomparsa di persone – ha sottolineato il Prefetto Campanaro – Una esperienza, quella dell’esercitazione di oggi, valorizzata dal grande impegno e dalle professionalità espresse da tutte le componenti coinvolte, alle quali rivolgo un particolare ringraziamento per il positivo bilancio dell’operazione. Un ringraziamento particolare desidero rivolgere al Commissario straordinario del Governo Prefetto Silvana Riccio, per aver voluto essere presente all’odierno “debrifing”, una presenza che ci gratifica e ci incoraggia a proseguire nel nostro quotidiano impegno al servizio dei cittadini”.

Il Prefetto Riccio, nel suo intervento conclusivo, ha affermato che “questa esercitazione si aggiunge a quelle già svolte a Catania e Pisa e ha lo scopo di sperimentare sul campo le tecnologie messe a disposizione per la ricerca di persone scomparse. A Ferrara – ha proseguito il Commissario straordinario del Governo – abbiamo verificato un elevato livello di professionalità di tutti gli attori coinvolti nel processo di ricerca degli scomparsi. All’esercitazione finora svolte ne seguiranno altre, alcune già programmate.”

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