Presidio a Comacchio contro i tagli sanità

Trecento posti letto in meno entro il 2012 e per ogni posto in meno salteranno circa tre addetti della sanità.

La previsioni sul comparto della salute pubblica dopo l’approvazione della spending review le fa Cgil che questa mattina ha organizzato a livello nazionale un’iniziativa contro i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria.

In ogni provincia la Cgil – con le delegazioni provinciali della Funzione Pubblica e dei pensionati, lo Spi –  ha manifestato simbolicamente davanti a un ospedale e per Ferrara è stato quello di Comacchio.

Si tratta di infatti di un nosocomio che con la riorganizzazione che la Regione dovrà attuare dopo il decreto Monti  – sospetta Cgil – potrebbe essere fra i quattro ospedali che potrebbero saltare, insieme con Argenta, essendo sotto i 120 posti letto.
I tagli insomma possono voler dire solo una cosa: fare della sanità pubblica un servizio senza qualità, sostiene Cgil.

Tagliare indiscriminatamente la sanità senza tenere in considerazione le esigenze di un territorio significa affossare un volano dell’economia locale importante, dichiara con forza il sindacato che a fronte di un centinaio di addetti del comparto che hanno cessato il rapporto di lavoro per decorrenza dei termini solo un 25 per cento è stato reintegrato.

La protesta proseguirà nelle prossime settimane anche in altri ospedali della provincia ma se Cgil non sarà ascoltata il rischio è che a Ferrara, come nel resto d’Italia, gli addetti alla sanità come molti altri del comparto pubblico, finiscano nelle piazze come è già successo in Grecia e in Spagna.

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