Prestiti a famiglie e imprese, calo record

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Calo record nell’erogazione del credito a famiglie e imprese. Secondo le statistiche di Bankitalia a ottobre si registra la maggior flessione storica.

Nuovo calo dei prestiti bancari ai privati: -3,7% in un anno (ottobre 2012 – ottobre 2013). I dati sono quelli di Bankitalia secondo la quale i prestiti alle famiglie sono scesi su base annua dell’1,3% e quelli alle imprese del 4,9%. Dura la reazione del Codacons che definisce “scandaloso che le banche si tengano i soldi invece di rimetterli in circolo ed è ancora più vergognoso che, quando li prestano, lo facciano con spread assurdi ed ingiustificati, a fronte di un costo del denaro ai minimi storici”.

“È un segnale preciso del disagio che c’è nel Paese”, commenta il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “Le famiglie e le aziende non investono più, quindi non hanno bisogno. D’altronde in un Paese che ha perso il 25% dei volumi manifatturieri, tutti noi imprenditori abbiamo capacità produttive libere, disponibili”. E il numero uno degli industriali sottolinea proprio che “i segnali di ripartenza sono debolissimi e non si possono cogliere con un ottimismo particolare.” Per Squinzi restano ancora irrisolti i nodi della crescita come appunto il credito, i mancati pagamenti della Pubblica amministrazione e la non competitività del costo del lavoro. Sempre Bankitalia informa però che a ottobre tornano ad accelerare i depositi bancari dopo la discesa di settembre. I depositi del settore privato sono infatti cresciuti del 5,4% su base annua, in rialzo dal 3,6% di settembre.

La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è invece diminuita del 7% su anno, dopo il -7,2% nel mese precedente. Inoltre a ottobre i tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,90% (3,97% a settembre), quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,28% (9,61% a settembre).

 

 

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