Primo concerto, della pianista Giovanna Barberio, venerdì 29 ottobre alle 20,30 salone d’Onore Pinacoteca Nazionale

Un concerto della pianista Giovanna Barberio aprirà venerdì 29 ottobre alle 20,30, al salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale (corso Ercole I d’Este 21), il ciclo musicale “Artisti cioè Amici – 3 giovani concerti per pianoforte”. L’iniziativa è promossa dall’associazione Bal’danza in collaborazione con la Pinacoteca Nazionale – Gallerie Estensi e con il patrocinio del Comune di Ferrara e il contributo della Regione Emilia Romagna.

I successivi appuntamenti vedranno in scena i musicisti Massimiliano Grotto (12 novembre) e Antonio Chen Guang (26 novembre). Giovanna Barberio eseguirà musiche di Bach, Busoni, Beethoven, Mendelssohn, Prokofiev.

Si accede con il biglietto d’ingresso alla Pinacoteca. Sono obbligatori green pass e mascherina.

Per info: 0532 205844

Si tratta di un progetto dedicato all’incontro con giovani artisti, fondato sulla caratteristica fondamentale della musica, quella di essere un linguaggio realmente universale. Ciò significa che l’incontro con artisti ‘lontani’ geograficamente, ma anche culturalmente, è non solo possibile, ma porta frutti immediati e fruibili. Ogni programma contiene un riferimento esplicito alla location che ospita i concerti, com‘è nello stile di Bal‘danza: la proposta musicale viene coniugata con il luogo scelto, a dimostrazione che esiste un dialogo fra le arti, un punto in comune, un punto di contatto che è doveroso scoprire e indicare, per ricondurre in unità l’esperienza estetica di chi attende al concerto.

Così nel programma di Antonio Chen Guang figura il “Carnaval: scènes mignonnes sur quatre notes pour le piano” op. 9 di Robert Schumann. Si tratta di una galleria di ritratti fantastici, nei quali confluiscono elementi autobiografici e letterari nell’immediata sottolineatura lirica: Pìerrot, Arlecchino, Pantalone e Colombina, ma anche Chopin e Paganini e naturalmente Io stesso compositore nella personificazione dualistica del proprio io (Eusebio e Florestano).

Ancora più esplicito il legame stabilito nel programma del concerto di Massimiliano Grotto, nel quale figura il celebre brano di Modest Mussorgsky “Quadri di un esposizione”, nella versione originale per pianoforte. Un brano nato di getto nel 1874 dopo aver visitato la mostra allestita in onore di Victor Hartmann, il pittore al quale Mussorgsky era legato da una profonda amicizia, prematuramente scomparso all’età di 39 anni.

Infine, più delicato il rapporto con il programma del concerto di Giovanna Barberio, nel quale figura un brano poco conosciuto, ma ricco di spunti artistici. Si tratta delle “Variations sérieuses” op. 54 di Felix Mendelssohn, un brano composto nel 1841, basato su un tema calmo e pensoso sul quale il musicista ‘dipinge’ con molta abilità una serie di situazioni tecniche ed espressive, le variazioni appunto. Non mancano le tinte tenui accostate ad improvvise accensioni di colori forti. Ma il significato di questa composizione risiede principalmente nella sua unità poetica, disegnata con spontaneità e freschezza di pennellate musicali.

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