Processo Avanzi: chiesti due ergastoli

04 processo AvanziPer la pubblica accusa sarebbero stati disposti a tutto pur di ottenere i soldi e per questo al giudice, il sostituto procuratore Barbara Cavallo, ha chiesto due ergastoli e una terza pena di 20anni.

Ieri, nonostante l’astensione degli avvocati dopo la querelle con il ministro Cancellieri, si è tenuto il processo con rito abbreviato dei tre imputati, Mariusz Chowaniak, Catalin Leneschi e Marius Damian, per l’omicidio volontario di Leda Avanzi.

Nel corso della sua requisitoria il pm ha sottolineato la determinazione con cui i tre uomini agirono nella casa della pensionata. Prima l’immobilizzo della badante e poi la rabbia sopraggiunta dopo che si accorsero che i soldi non erano più riposti nel luogo che la pensionata era solito utilizzare in passato quando lo stesso Chowinak frequentava la casa della donna.

Perplessità sulla ricostruzione effettuata dalla pubblica accusa arriva da uno dei legali della difesa, Fabrizio Carletti che sottolinea invece che dalla ricostruzione dei fatti emersa in aula nel corso del processo non ci sono certezze su chi agì concretamente contro la donna.

Leda Avanzi, 92 anni, morì il 7 settembre scorso dopo che i tre con entrarono in casa, un appartamento di via Bologna, per rubarle la pensione.

Uno di loro, Chowaniak, secondo la procura, che in passato aveva conosciuto la pensionata, non trovando più i soldi si scagliò con violenza contro la donna usando un vaso per piante per colpirla al capo. Leda Avanzi poche ore dopo morì in ospedale. Ora la parola passa alle difese e in ottobre arriverà la sentenza.

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