Processo Cona: Corte di Appello rigetta ricusazione Gup

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La richiesta era stata avanzata lo scorso 2 gennaio, alla vigilia dell’udienza preliminare del processo sul maxi appalto di Cona, dall’avvocato Lorenzo Valgimigli, che difende due dei tredici imputati: il giudice che aveva firmato come Gip la proroga delle indagini preliminari, esprimendo valutazioni di merito, non poteva, nel medesimo procedimento, ricoprire la posizione di Gup. Una richiesta di ricusazione, rivolta alla Corte di Appello di Bologna, del giudice Silvia Marini. Lo scorso 2 maggio lo stesso giudice Marini aveva chiesto l’autorizzazione ad astenersi, ma prima il Presidente del Tribunale ed oggi la Corte di Appello hanno respinto la richiesta di incompatibilità

“La richiesta è inammissibile perché i motivi addotti sono manifestamente infondati”, si legge nelle sette pagine che spiegano il perché del rigetto della Corte d’Appello di Bologna, che in questa maniera fa proseguire il processo. La ricusazione di silvia marini avrebbe di certo aperto un problema organizzativo non semplice: in tribunale a Ferrara i Giudici per l’Udienza Preliminare sono tre e gli altri due si erano già astenuti con istanze già accolte.

Domani, intanto, si terrà la quarta ed ultima giornata dell’udienza preliminare. Davanti al giudice Marini, che resta quindi al suo posto, le arringhe degli avvocati alle accuse, della Procura, di truffa, abuso di ufficio e falso ideologico. E il Gup Marini dovrà decidere se andare a dibattimento oppure, come chiedono gli avvocati, scegliere il non luogo a procedere.

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