Processo Coopcostruttori

E’ stata un’udienza dai confronti fra  periti delle parti piuttosto accesi quella di oggi per il processo Coopcostruttori.  Nell’aula A del Tribunale di Ferrara infatti si è tenuta una nuova udienza per il crac della ex cooperativa di Argenta. Davanti al collegio dei giudici, presieduto da Francesco Maria Caruso,  i periti del tribunale, Gandollfo e Montanari hanno risposto punto per punto alle controdeduzioni fatte dai periti delle difese.

In aula hanno preso la parola i periti delle società di revisione che hanno contestato alcune valutazioni effettuate nella superperizia, cioè quella voluta dal tribunale e  che di fatto sostiene che Coopcostruttori era decotta a partire dal 1995.

Ogni tecnico della difesa, in aula, ha cercato di smontare pezzo per pezzo la superperizia che punta il dito anche contro l’attività di controllo sui bilanci che avrebbero dovuto tenere le stesse società di revisione. I periti di parte insomma appellandosi alla non chiarezza della norma e all’inesistenza di una interpretazione ufficiale dunque chiamano fuori la responsabilità delle società di revisione dal crac di Coopcostruttori.

La discussione dei tecnici inoltre si è concentrata anche sulle emissioni di Apc. Un’operazione scellerata per i tecnici del tribunale, visto che i conti di Coopcostruttori andavano male dal 1997. Un’operazione in regola per le difese che con i consulenti hanno ribattuto punto per tutto alle affermazioni dei periti del Tribunale.

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