Processo Mazzettopoli: la testimonianza del Presidente del Collegio dei Geometri

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Si è tenuta ieri, in Tribunale, la testimonianza del presidente del collegio dei geometri di Ferrara, Simone Corli, nell’ambito del processo cosiddetto Mazzettopoli che tenta di fare luce sulla vicenda legata alle mazzette che privati erano costretti a pagare per vedersi sveltire le pratiche ed ottenerne l’approvazione.

“Chi sa, parli” aveva chiesto Corli, con un appello pubblico nel 2008, ma nessuno denunciò nulla. Due anni dopo il collegio dei geometri aprì un procedimento disciplinare per 11 geometri: procedimento sospeso in attesa della conclusione del processo penale contro Ivan Passerini, geometra comunale, accusato di concussione che ha sempre sostenuto di non aver mai costretto nessuno a pagare per le prestazioni che forniva fuori dell’orario di lavoro.

A far esplodere il processo cosiddetto Mazzettopoli era stato, nell’agosto del 2007, l’arresto in flagranza del geometra comunale, Gianni Gardenghi, colto sul fatto dai carabinieri mentre intascava una mazzetta. La denuncia era arrivata da un geometra della provincia di Rovigo al quale il geometra comunale aveva chiesto una bustarella di 10mila euro per velocizzare una pratica burocratica. Per quella vicenda, Gardenghi, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi. Durante le indagini gli inquirenti, nell’abitazione di Gardenghi, trovarono nascosti dietro ad un muro 44mila euro in contanti.

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